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| |  | | Povero Silvio..... Commenta Vedi tutti gli argomenti
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Berlusconi e Bossi in Veneto
PADOVA
Il premier e il leader leghista nella regione più colpita dalle alluvioni promettono un sostegno già in Finanziaria. Il sindaco di Padova: "Parole vuote". E la folla li contesta.
(…)Le contestazioni. Il premier loda i veneti, "grande gente", capace di una reazione "vigorosa e immediata". Ma la tensione rimane alta: a Padova un centinaio di manifestanti - giovani dei centri sociali, studenti e precari della ricerca - hanno scandito slogan contro il premier (da "Dimissioni" a "Bunga-bunga") davanti alla Prefettura (…). Ci sono stati scontri con le forze dell'ordine, che hanno sequestrato diversi striscioni. E il primo cittadino della città, Flavio Zanonato, non ha nascosto la sua delusione alla conclusione del vertice: "Impegni pressoché nulli, solo parole vuote. Ha parlato solo Berlusconi - riferisce - e noi no. Si è trattato soltanto di una piccola manifestazione alla quale abbiamo dovuto assistere. Non c'è una misura vera che sia stata annunciata".
Le promesse di Berlusconi non hanno impressionato neppure il presidente nazionale dei Verdi, Angelo Bonelli: "E' solo elemosina", taglia corto. E avanza una proposta: "Il governo rinunci al Ponte sullo Stretto di Messina, che costerà 8 miliardi di euro gettati a mare per affrontare, subito, le criticità più acute caùsate dal dissesto, non solo aiutando chi ha subito i danni delle alluvioni ma mettendo in sicurezza il territorio italiano su cui insistono oltre 500 mila frane ogni anno".(…)
L'AQUILA
"Tu bunga-bunga, all'Aquila macerie"
Proteste per l'arrivo di Berlusconi
(...) Ha lasciato il clima teso del Veneto del dopo alluvione, ma all'Aquila non lo attendeva certo un'atmosfera migliore. L'arrivo di Silvio Berlusconi nel capoluogo abruzzese è stato preceduto da proteste contro la gestione del dopo terremoto: carriole con dentro mattoni, cartelli con scritto "Tu bunga bunga, noi macerie", ma anche un grosso striscione "Macerie di Democrazia - L'Aquila chiama Italia il 20 novembre" che fa riferimento alla manifestazione nazionale indetta dai Comitati cittadini nella città devastata dal sisma. E ancora: "Basta cricche d'affari", "Processo breve per lui, ricostruzione lenta per noi".
La protesta si è svolta davanti alla Caserma della Guardia di Finanza dove il premier ha poi consegnato i riconoscimenti per la Protezione Civile nazionale. I manifestanti, una cinquantina, si sono portati nei pressi di una rotatoria a ridosso del viale di accesso alla caserma, ma un cordone di polizia ha impedito ai dimostranti di andare oltre.
Momenti di tensione si sono registrati al passaggio dell'auto del vice commissario per la ricostruzione, Antonio Cicchetti. La sua Audi, con autista, è stata bloccata nei pressi della rotatoria e la polizia è dovuta intervenire per evitare aggressioni. L'auto è stata anche presa a calci da alcuni manifestanti che gridavano "vergognati, sei un condannato".(…)
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Ha fatto un patto con gli italiani promettendo..."GHE PENSI MI A MET A POST I ROBI!!!". Un po' di pazienza cribbio!!!! Mica è colpa sua se ha il pensiero lento!!!! Catone il censore | |  |  | | 
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