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Sembra facile... la potatura
E’ mai possibile che sia permesso a chicchessia di operare sugli alberi senza conoscenze?
In questo periodo e alla fine dai mesi invernali risulta evidente come e quanto i nostri alberi siano stati maltrattati da operazioni che qualcuno ama ancora definire di potatura, ma che nulla hanno a che fare con tale pratica. La “scavatura” e il “capitozzo” sono solo dei “crimini contro la natura”, pratiche errate da abbandonare, se non da proibire, nelle nostre città. Le azioni per porre fine al “capitozzo” sarebbero due. Da un lato, è necessario educare il cliente e fargli capire quanto sia sbagliata e inutile, anche per il proprio portafoglio. Dall’altro lato, sarebbe necessaria una maggiore professionalità da parte degli operatori che sembrano, per lo più, dividersi in due categorie i sostenitori ad oltranza del capitozzo che sono, a dispetto di quanto detto e scritto negli ultimi anni, ancora molti, e i seguaci della filosofia aziendale dì “attaccare l’asino al carretto dove vuole il padrone”: ditte cioè che, per negligenza, pigrizia mentale e soprattutto interesse, si adeguano sempre e comunque ai desideri, spesso errati o bizzarri, del committente, dando prova di scarsa o nulla professionalità e certo di poca stima del proprio lavoro. E’ mai possibile che oggi, in Italia - dove per esercitare una qualsiasi professione o attività artigianale, dal veterinario all’elettricista è necessario possedere un’abilitazione - sia permesso a chicchessia di operare sugli alberi senza conoscenze, studi o abilitazioni? E i risultati poi sono ben visibili.
Pubblicato su www.vivereinarmonia.it a cura dell'agronomo Dott. Lorenzo Camelli
Attento dott. Cammelli!! A Binasco un agronomo si è permesso di dire le stesse cose ed a rischiato la querela.
Pierangelo F. | |  |  | | 
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