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| |  | | Picciotti!! Muuuti dovete stare. Commenta Vedi tutti gli argomenti
Da www.repubblica.it
Un messaggio a Spatuzza
e a chi parla delle stragi
di ATTILIO BOLZONI
Nel codice dei boss si chiama avvertimento: non parlare, non te la "cantare", perché fai una brutta fine. E anche se non è linguaggio di mafia ma linguaggio di Stato, la sostanza non cambia: la migliore parola è sempre quella che non si dice.
La decisione del Viminale (di non proteggere Spatuzza) fa venire i brividi per la contemporaneità delle indagini sulle stragi che tre procure della Repubblica italiane - Caltanissetta, Palermo e Firenze - hanno riaperto e stanno sviluppando in direzioni molto ministeriali.
E' un segnale a Gaspare Spatuzza ma è anche un segnale a tutti gli altri, pentiti o testimoni, che da qualche mese fanno affiorare dettagli sempre più inquietanti sulla morte di Giovanni Falcone, sulla bomba che ha ucciso Paolo Borsellino, sugli attentati in Continente del 1993. Quello che ha disposto la Commissione centrale sui programmi di protezione fa venire in mente "Parrineddu", il confidente del capitano Bellodi ne Il Giorno della Civetta di Leonardo Sciascia, l'uomo che informava i carabinieri degli intrighi mafiosi e politici di don Mariano e che il capitano ha poi ritrovato cadavere con un sasso in bocca. Ucciso perché parlava troppo. (...)
SE' stato il primo, Spatuzza, a parlare di "presenze estranee" alla mafia siciliana nell'organizzazione delle stragi. Il primo, a riconoscere quell'uomo "estraneo" in un album fotografico che l'Agenzia per la sicurezza interna ha fornito ai procuratori di Caltanissetta. Ecco, la decisione del Viminale su Gaspare Spatuzza è arrivata proprio nel mezzo delle più delicate indagini sulle stragi. Sarà una coincidenza ma è andata così.(...)
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Un governo guidato da mafiosi, non può proteggere picciotti canterini.
Don Pippo Lupara | |  |  | | 
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