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Aiuto,la mia memoria senza dubbio ha qualche lacuna ,
non riesco a ricordare chi nel periodo tangentopli ha dato esempio di etica e onestà. forse il cavaliere della tavola rotonda che condanna in maniera così rigorosa può illuminarmi. lady Marian | |  |  | | | |  | | Per non dimenticare Commenta Vedi tutti gli argomenti
Da "Tutto finì (o forse no) ad Hammamet" di Alfredo Piccinini pubblicato su RllingSt ne
10 anni fa, moriva Bettino Craxi. In esilio dicava lui. In latitanza per la legge Italiana. Fù il primo a trasformare uno scranno da segretario in un tono reale. Altri (eccome) seguirono.
La sua tomba sta lì, nel piccolo cimitero cristiano della città. Orientata verso l'Italia(...) In occasione dell'anniversario qualche agenzia di viaggio proponeva pachetti sconto per l'eventuale pellegrinaggio. C'è un libro di marmo aperto sulla sepoltura, una frase recita: "La mia libertà equivale alla mia vita". La realtà è che al momento della sua morte risultava condannato in via definitiva a 5 anni e 6 mesi nel processo per la maxitangente Eni-Sai, e a 4 anni e 6 mesi per le tangenti sulla metropolitana milanese. Corruzione: Tutti gli altri processi si fermarono (...) Di fronte al parlamento, che a fine Aprile 1993 doveva concedere l'autorizzazione a procedere disse che così andava il sistema, e aggiunse: "Non credo ci sia nessuno in quest'aula che possa alzarsi e pronunciare un giuramento in senso contrario a quanto affermo" Nessuno si alzò (...).
"Nessuno si alzò"
Con casacche più o meno rifatte, stanno ancora tutti lì, compreso il suo allievo migliore (l'inventore di Forza Italia). Il tempo passa e la memoria dell'italilano è debole. I giudici, al tempo osannati come Cesari in trionfo, oggi sono descritti come acerrimi forcaioli...
Nessuna meraviglia se oggi la Moratti voglia ardentemente dedicargli una via.
Le chevalier de la table ronde | |  |  | | | |  | | Per non dimenticare Commenta Vedi tutti gli argomenti
Colgo l'invito di Emiliano Tentori per alcune considerazioni sull'evento proposto dalla Civica Scuola d'arte.
Pregevole lo spettacolo "VITE". La bravura di Mara Sfondrini l'avevo già constatata in occasione di altri lavori fatti con gli Zerideltotale, ma mi sono piaciute anche le allieve. Nota MOLTO ma MOLTO dolente la location.
Trovo "vergognoso" (per usare un'eufemismo) che l'amministrazione comunale costringa ragazzi di buona volontà, artisti di buon livello e professionisti, ad esibirsi in una saletta del centro civico che non ha le minime condizioni per eventi teatrali e musicali. Nel caso in oggetto, la parte iniziale caratterizzata da un'animazione a pavimento non è stata fruibile in modo decente dal 90% degli spettatori, gli spazi lillipuziani limitano i movimenti e le possibilità scenografiche sono ridotte al minimo. Non ultima, la palese violazione delle norme di sicurezza, in quanto l'accesso e l'uscita d'emergenza dalla sala sono possibili attraverso una porta larga 90 cm e le finestre hanno sbarre da carcere medioevale.
Trovo inoltre vergognoso che, a seguito di un fortuito incidente durante una passata rappresentazione teatrale, il sindaco abbia deciso (in modo praticamente unilaterale) di non mettere più a disposizione la sala consigliare, la quale, in mancanza di uno spazio pubblico per teatro, musica o audizioni, è sicuramente uno spazio più adeguato del cento civico.
Per quanti riguarda la mostra "AUSCHWITZ", quale autore di diverse mostre, senza entrare nel merito della qualità dell'installazione, do solo un consiglio: meglio evitare l'abbondanza di testi, lunghe letture in piedi non sono agevoli, la lettura richiede tempi adeguati e spazi individuali che consentano la riflessione. Meglio abbondare con immagini significative e brevi testi sintetici a sottolineare la pregnanza delle immagini. Nel caso la parola sia preponderante, meglio puntare su proiezioni audiovisive. Però sempre in spazi adeguati.
Comunque complimenti e grazie per lo sforzo prodotto.
saluti
Gianfranco Salvemini
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