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....E qual è la soluzione?
Restituire agli stati nazionali la sovranità monetaria.....
Condivido l'analisi sul potere delle banche mondiali, ma non condivido assolutamente la soluzione suggerita dal sig. Miro Renzaglia, molto cara alle nostalgie nazionaliste della destra movimentista di cui probabilmente fa parte. Senza l'euro saremo finiti nella cacca ben prima della Grecia, anche se non è detto che, nonostante l'euro, con i politici nostrani nella cacca riusciremo a finirci pure noi.
La brevità dello spazio a disposizione non consente analisi che porterebbero troppo lontano, solo un paio di considerazioni:
• L'uomo è animale sociale, lo è diventato nel momento in cui ha capito che l'aggregazione in gruppi con unità di intenti consentiva di sopravvivere con più successo alla durezza della natura. Non esiste evoluzione umana, scientifica e spirituale senza evoluzione sociale.
Quanto più i singoli gruppi sociali si aggregano a formare gruppi sociali più grandi e omogenei, quanto più grandi sono le possibilità sviluppo umano, scientifico, spirituale ed economico. In buona sostanza, aumenta il benessere diffuso.
• I pressanti problemi della modernità come: il degrado ambientale, la fame nel mondo, il depauperamento delle risorse naturali e delle fonti energetiche non rinnovabili, la lotta alle malattie, i nuovi problemi etici e spirituali ecc. non consentono più la divisione della specie umana in gruppi etnici/politici/sociali/religiosi in costante conflitto. Pena la distruzione del pianeta e di quella che ci ostiniamo a definire civiltà.
• La specie umana deve rendersi conto che l'era degli interessi di parte/di casta/di nazione/ di pianerottolo è finita per sempre. La sopravvivenza dell'homo sapiens, sarà possibile solo attraverso la consapevolezza della necessità di una vera confederazione politico/economica mondiale unita negli intenti e governata da uomini saggi e probi.
• A ben vedere il problema è ben più grande del semplice "euro si euro no". L' Europa ma non solo, qualsiasi tipo di aggregazione sociale, non potrà fare il salto di qualità necessario ad una confederazione mondiale, fintanto che la politica sarà soggetta agli interessi dei singoli stati. Il problema dell'Europa è solo uno: È una confederazione politicamente inesistente nata per tutelare esclusivamente gli interessi nazionali. Artefice e vittima allo stesso tempo di quel retaggio nazionalista che sembrerebbe caro al sig. Renzaglia. Nazionalismo, che rispetto ai pressanti problemi citati in precedenza è votato all'asfissia, asfissia per la quale ancora una volta a pagare saranno le classi meno abbienti attraverso fame, guerra e distruzione.
La drammatica attualità insegna che esiste un solo antidoto: tornare alla politica nel senso più alto e nobile del termine, una politica di ampio respiro che sappia subordinare l'interesse economico e personale alla sopravvivenza del pianeta.
L'homo sapiens non ha alternative, la natura non ammette deroghe e non fa sconti.
Gianfranco Salvemini | |  |  | | 
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