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| |  | | Papa Leone X e la Beata Veronica. Commenta Vedi tutti gli argomenti
Il Cardinale Giovanni de Medici divenuto Papa con il nome di Leone X e succeduto ad Alessandro VI (Rodrigo Borgia) e del cui figlio Cesare (Il Valentino) era stato compagno di studi per circa tre anni a Pisa, con concessione “data a Roma presso S. Pietro sotto l’anello del pescatore il 15 Dicembre del !517-anno quinto del suo pontificato” e “breve” indirizzato alla Madre Superiora del Convento della “ Beata Marta di Milano” con queste parole apriva al culto ed alla venerazione di Veronica da Binasco nei luoghi e nelle chiese dell'ordine agostiniano.
“ ..Voi desiderate ardentemente che Veronica possa essere da voi onorata e venerata come beata nella chiesa e nel vostro monastero per le singolari virtù di una vita esemplare…”
“ Noi dunque volentieri, per quanto possiamo,…..esortiamo alla possibilità che la stessa Veronica sia venerata nelle vostre chiese e sui vostri altari come beata, e affinché possiate far dipingere la sua immagine senza incorrere in alcun demerito o in idolatria….permettiamo questo, non essendoci qualcosa che vi si opponga o agisca contrariamente alle costituzioni ed alle regole apostoliche..”
Se dobbiamo ritenere plausibile che, oltre al “desiderio” delle monache agostiniane di Santa Marta, la concessione di Papa Leone X alla “ venerazione” di Veronica abbia preso l’avvio dalla celebre esclamazione, a lui certamente nota, del suo predecessore Alessandro, rivolta alla corte pontificia dopo il colloquio privato avuto con la conversa binaschina, “ Onoratela perché questa donna è una santa”… forse vi è qualcosa di più, come spinta, in quel “ Noi dunque volentieri…esortiamo!…!”
Basta rifarsi alla biografia di Leone X e al capitolo XVI del libro I della “Vita della Beata Veronica da Binasco” di Isidoro de Isolanis nella traduzione di Don Giacomo Ravizza che titola : “ La sua ambasciata a Papa Alessandro VI per ordine di Cristo nel 1494” e racconta “ …il Signore le disse: “ E’ mia volontà che tu vada a Parma”…..il Signore aggiunse dicendo :” Ho deciso che tu parta per Firenze per parlare con un importante presule della Chiesa”…Veronica disse: “ Io parto per Roma per divino comando, per recermi dal Sommo Pontefice”….”si fermò a Roma lo spazio di otto giorni, ugualmente a Firenze..”
Eletto Cardinale nel 1492 Giovanni de Medici si era trasferito stabilmente a Roma ma guarda caso in quel 1494 si trovava a Firenze anno particolare per la sua famiglia e per stessa la città: la cacciata dei Medici, la proclamazione della Repubblica, i proclami del focoso Savonarola…
L’importante presule con cui il Signore aveva previsto che Veronica parlasse era come molti ritengono il Savonarola o non forse lo stesso Cardinal Giovanni de Medici?
In tale possibile evenienza, essendo Veronica oltre che mistica anche dotata di scienza profetica aveva forse previsto ed indicato un particolare destino al Cardinal de Medici ?
Ecco un aspetto storico da approfondire."
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