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Voglio provare ad esprimere la mia personalissima opinione circa quanto scritto dall’amico Karim: tutto quanto vediamo in TV ci rattrista e fa arrabbiare, non penso ci siano persone che gioiscano nel vedere bombardare città e vedere giovani e non tirarsi raffiche di Kalashinikov per le strade. Anche se personalmente rimango a favore della guerra preventiva non significa che provi un malsano piacere nel vedere ciò, le guerre sono belle solo se fatte con i videogames e basta. E’ sicuramente vero che molti sono stati i morti in Iraq dalla fine del conflitto è anche sicuramente vero che il quotidiano da cui viene estrapolato l’articolo è anche uno dei giornali più schierati politicamente in Italia. Mi domando sempre come mai non si scrivano due righe su quanto accadeva sotto la dittatura del Sig. Saddam Hussein, delle fosse comuni di Sciiti trovate nel deserto con migliaia di corpi, dei rapimenti, degli stupri anche di minorenni, gli abusi, gli omicidi politici, e particolare non da poco che se un automobilista causava un incidente gli demolivano la casa…. Tutte cose terribili che accadevano tutti i giorni in un regime dittatoriale dove il leader si permetteva la macabra soddisfazione di punire il genero traditore mozzandogli la testa con la spada. Spesso ci si dimentica che prima della guerra l’Iraq non era il paradiso in terra fatto di pace e amore, ma una terra violenta ed insanguinata dalla sua leadership.
Per Amnesty international tanto di cappello per la sua opera anche se vorrei che vi fosse la medesima attenzione che hanno sulla pena capitale negli Stati Uniti sulle carceri Italiane, e sul dramma Irakeno anche per altre problematiche. Aspetto con ansia di avere notizie sulle pene capitali eseguite senza processo nella Cina Comunista, sulla condizione di umiliazione delle donne nei paesi Islamici (ivi compresa la tortura aberrante della infibulazione), sul disastro umanitario in Zaire dove operano solo coraggiosi missionari e non tutte quelle belle organizzazioni tipo Croce Rossa o Medecins sans Frontier pronti ad intervenire dove i governi locali hanno modo di ripagare i loro sforzi e giornalisti pronti ad intervistarli.
Saluti
Giovanni Ordanini | |  |  | | 
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