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| |  | | Onesti...risvegli Commenta Vedi tutti gli argomenti
Gentile aldo Oliveri,
come avrà capito sono caduto nel sacco/Dolores e la mia personalità sta rapidamente mutando. Non so dirle se in modo positivo o no, ma certo sta mutando. Mio figlio, neo dottore in psicologia clinica, osservandomi con aria preoccupata, mi ha detto che potrebbe trattarsi di "sdoppiamento da packaging". In parole semplici: dentro la confezione in un modo, fuori l'opposto. Dato che tutte le confezioni mostrano all'esterno l'immagine più seria del prodotto, esco per un'attimo dal sacco per qualche considerazione.
Per Napoleone, capito il senso. Solo il paragone sull'eroismo di Don Bianchi e Marzabotto mi pare azzardato. Intanto trovo la sua visione del porgi l'altra guancia quantomeno rischiosa, ovvero: se sei solo non reagire, se siete in tanti e avete ragione botte da orbi. Beh......un po' come il digiuno del Venerdì: se mangi proteine delle carne fai peccato, se mangi proteine del pesce o delle uova no.
Non c'ero all'epoca di Napoleone, ed effettivamente non so quanto fosse a rischio la comunità di Binasco, ma va ricordato che il parroco, (Don Stefanini se non erro), fece di tutto per dissuadere il Bianchi da inutili eroismi. Gandhi dimostrò un secolo dopo quanto la non violenza possa essere vincente.
Certo, in condizioni particolari anche le "botte" sono ineluttabili, le lotte di liberazione lo dimostrano. Ma ci debbono essere le condizioni minime per pensare ad un successo. Don Bianchi fu quantomeno pessimo stratega.
Quanto alla sua DC: Io capisco amore e senso di appartenenza, ma trovo le sue citazioni veramente poco obiettive. In mail precedente lei rivendicava alla DC il merito di aver portato l'italia ad essere la quinta potenza industrale o giù di li. Beh...anche Craxi all'epoca rivendicava al PSI tutti successi del pentapartito.
Quanto alle ideologie e ai profittatori: anche Bertinotti sosteneva che non era il comunismo a non funzionare, ma gli uomini.
Veda, il nocciolo sta proprio qui. Le idee in se hanno sempre qualcosa di positivo, anche la rivoluzione francese nonostante la ghigliottina e Napoleone, ha spinto il mondo verso le democrazie. Il problema sono le degenerazioni che diventano sistema. In questo la sua DC non solo non è sfuggita alla regola, ma lo era diventata.
Concordo con lei che solo le persone oneste salveranno la politica e il mondo. Ma perché questo accada è necessario prendere coscienza degli errori del passato, guardare in faccia alla storia, avere il coraggio di aprire il "packaging" (anche personale), guardarci dentro con molta obiettività e senza paura trovare il coraggio di tentare "strade nuove". Questo non significa abbandonare i propri ideali, significa solo abbandonare la retorica del "quanto siamo stati bravi noi, nonostante gli altri", significa avere il coraggio di guardare anche i lati oscuri di tutte le medaglie, siano esse cooperative, associazioni culturali, caritative e sociali; significa tentare di capire il perché dei fallimenti e le eventuali responsabilità personali. Questo non per demonizzare sempre e comunque qualcuno e la sua storia, ma per dar modo a uomini nuovi di evitare gli errori del passato che (senza scoprire l'acqua calda), sono un elenco interminabile.
Adesso però ritorno nel sacco, ho appena cominciato il secondo capitolo del tomo di Ippolito de Ghignis e le Dolores/verifiche incombono.
Con rispetto e cordialità
Gianfranco Salvemini
P.S.: Per quanto riguarda la concorrenza Cinese, concordo che quanto espresso via internet sia limitativo e necessiterebbe di scambio di opinioni ben più approfondito.
Lancio una proposta. Perché non chiedere al nostro assessore alla cultura di organizzare una serie di tavole rotonde sull'argomento, con esperti della confindustria, delle rappresentanze dei lavoratori, dei commercianti e delle forze sociali? Sarebbe utile ed interessante oltre che un bel fiore all'occhiello per il nostro Comune. | |  |  | | 
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