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| |  | | Oneri e onori Commenta Vedi tutti gli argomenti
Rispondo alle varie considerazioni sull'agire dell'amministrazione visto che sono parte in causa non senza richiamare alla correttezza le persone che intevengono. Infatti se non si vuol dire chiaramente come stanno le cose si rischia di confondere ulteriormente le idee a chi deve votare. Mi accingo perciò a spiegare ai cittadini perchè gli scritti comparsi non sono completi.
Partiamo dagli oneri di urbanizzazione: sono determinati con formule fisse: tot € per ogni metro cubo costruito.
La convenienza dell'incassarli o meno sta essenzialmente in due fattori:
Il primo è, ovviamente, la necessità di realizzare o meno opere di urbanizzazione; se l'edificazione avviene in territorio già urbanizzato, tali oneri vengono incassati.
Se invece, come sarà il caso del prossimo intervento in via Marconi, l'area deve essere dotata di reti tecnologiche e di strade si può scegliere: o incassare i soldi dall'operatore, indire una gara e realizzare le opere necessarie, oppure convenzionarsi con l'operatore e fare realizzare a lui direttamente le opere del comparto.
Entrambe le soluzioni hanno dei vantaggi: nel primo caso si ha il completo controllo dell'intero percorso ma ci si limita nella tempistica e si ottengono opere di valore uguale o inferiore all'ammontare degli oneri (medamente per preparare una gara e vedere realizzato un intervento ci vogliono mesi se non anni e l'inflazione e le revisioni prezzi esistono anche per le amministrazioni comunali, non sempre gli oneri sono aggiornati con tale rapidità); nel secondo caso l'Amministrazione ha il controllo sulla parte relativa al rispetto procedurale e al collaudo delle opere che prende in carico, ma, controfirmando una convenzione con gli operatori ottiene rapidità di esecuzione e, contrariamente a quello che si può pensare, solitamente opere di un valore maggiore rispetto agli oneri dovuti.
Così è stato anche per il consorzio del binaschino cara Daniela, dove l'Amministrazione ha chiesto una riduzione dello scomputo degli oneri già concordato pur realizzando un intervento che è un fiore all'occhiello nel panorama desolante dei vari insediamenti industriali e artigianali della Lombardia (vero sig. Salvemini?) e nel contempo ha convenzionato la manutenzione del verde per dieci anni con la prioprietà.
Quanto pensa che sia valso questo accordo il candidato Sindaco dell'Unione? E' capace di fare i conti? Saranno almeno 250.000 euro che abbiamo potuto destinare ad altre opere (e che si sommano al valore della realizzazione del verde, incluso il percorso ciclabile realizzati a scomputo). E il valore per gli artigiani che hanno potuto acquistare le strutture che loro necessitavano a un prezzo assolutamente favorevole chi dovrebbero ringraziare se non l'Amministrazione e il Collegio dela Guastalla proprietaria dell'area su cui è sorto l'intervento?
Quanto a curare l'interesse pubblico e collettivo alcune dimostrazioni di quanto ci si tenesse quando governava un'altra maggioranza si potranno godere ancora per molto, vero sig. Vella?
Grazie a Roberto Gerli che ha infine ricordato un principio: i soldi, ormai quasi più a fondo perduto, vanno restituiti.
E comunque per la scuola elementare ci hanno risposto picche, per il centro diurno anziani da realizzare alla cascina santa Maria siamo stati esclusi per un soffio, altri contributi chiesti per manifestazioni culturali sono stati per lo più disattesi...e i nuovi progetti richiedono sempre un cofinanziamento da parte del comune.
Forse siamo sfortunati o poco capaci di farci gli amici giusti...O forse a qualcuno dà fastidio concedere "aiuti" o "favori" a chi sa che non ne restituisce perchè non condizionabile?
Paolo Frigerio
Ass. Urbanistica ed Edilizia Privata
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