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| |  | | No del PD per salvare la faccia Commenta Vedi tutti gli argomenti
la presa di posizione del pd contro la candidatura di pecorella a corte costituzionale è arrivata piuttosto tardi, dopo che per 2 giorni di pietro aveva rilasciato numerose dichiarazioni circa l'ineleggibilità dell'ex avvocato di berlusconi, prima evidenziando e poi facendo svanire l'accordo che si andava delineando fra pd e pdl.
quindi il tardivo "no" del pd a pecorella ha tutto il sapore dell'inciucio saltato per colpa del "guastafeste" di pietro.
basta andare a rileggersi i fatti e le dichiarazioni delle ore passate:
- Repubblica — 15 ottobre 2008 pagina 12 sezione: POLITICA INTERNA
"... Nella sede del partito democratico intanto, Walter Veltroni tesse la tela dei colloqui: «La situazione va sbloccata». Parla con il presidente della Camera, Gianfranco Fini che nei giorni scorsi si è ritagliato un ruolo di mediatore. Alle 14, subito dopo il coordinamento dei Democratici, che sancisce, non senza tensioni, la linea veltroniana, ovvero lo scambio proposto a Berlusconi «Noi votiamo il vostro candidato alla Consulta, voi votate Orlando alla Vigilanza Rai»...
...Berlusconi chiama i capigruppo, La Russa e Maroni, e sembra non lasciare spiragli all' accordo. Eppure, quando di lì a poco, si riunisce la capigruppo al Senato, lo scenario è cambiato. Cosa è successo nel frattempo? Lo sblocco avviene dopo un colloquio tra Veltroni e Gianni Letta. Si sentono al telefono, i due. Il sottosegretario avrebbe fatto capire che può cadere il veto su Orlando alla Vigilanza a patto che non ci sia quello su Pecorella.
...Lo stesso Pd del resto è preso in contropiede dall' apertura improvvisa del centrodestra a Orlando. Di certo, ai Democratici mandare alla Corte l' avvocato di Berlusconi crea un certo imbarazzo. Ribadiscono però la stima per il professionista Pecorella.
...Furioso è Antonio Di Pietro. «Pecorella noi non lo voteremo mai. Come possiamo inviare alla Corte costituzionale che dovrà pronunciarsi sul lodo Alfano, un uomo che è stato l' avvocato di Berlusconi»...Per i dipietristi la vittoria che si avvicina è amarissima, tanto che in serata circola la voce che l' ex pm potrebbe cercare il colpo di scena e, d' accordo con Orlando, rifiutare la candidatura alla Vigilanza. Nega decisamente, Di Pietro: «Ma quando mai, per la Consulta voteremo Francesco Saverio Borrelli; loro votino Orlando alla Vigilanza come si sono impegnati a fare. Non si può iniziare un lavoro di vigilanza e garanzia come quello che l' Idv vuole svolgere sulla Rai, con uno scambio».
luigi colombo - l.colombo58@alice.it - 16-10-08
p.s.: è singolare come siano diversi i tempi di pubblicazione dei messaggi sul blog: a volte passano diverse ore prima di vedere il proprio post mentre in altri casi le repliche (specie se riguardano il pd) arrivano quasi istantaneamente. curioso tutto ciò | |  |  | | 
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