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Gentilissimo sig. Giovanni Baretta,
la vita è fatta di tragedie più o meno grandi. Tra le tragedie che hanno caratterizzato il novecento, il degrado ambientale sta assumendo i caratteri dell'emergenza. Deforestazione e cementificazione selvaggia, minacce ai parchi naturali, riduzione progressiva del verde urbano, inquinamento di aria, acqua e suolo, rifiuti della civiltà industriale, sono fatti inconfutabili che stanno minacciando il futuro dell'umanità. Da decenni insigni scienziati lanciano allarmi e ci stanno dicendo che il punto di non ritorno è ormai prossimo.
In un'ipotetica scala di priorità non saprei dove collocare la lotta contro il degrado ambientale, sicuramente non al primo posto, ma un fatto è certo: senza un'ambiente adatto alla vita il pianeta muore.
Non è un caso se anche in Italia i piani regolatori stanno lasciando il posto ai "Piani di Governo del Territorio", finalmente anche la politica dovrebbe aver capito che senza regole certe non esiste futuro, men che meno possibilità di sviluppo.
In questa realtà ingiusta e un po' schizoide, ogni giorno persone meravigliose si impegnano per risolvere le tragedie del vivere; noi cerchiamo di dare il nostro contributo interessandoci del futuro del territorio di Binasco, per conservarne la storia e mantenerlo vivibile.
Siamo perfettamente coscienti che al mondo ci sono e purtroppo ci saranno ancora tragedie molto grandi, ma siamo altrettanto coscienti che questo non può costituire un'alibi per disimpegno e indifferenza verso la realtà che ci circonda.
Senza perdere il senso della misura ovviamente
P/Confraternita del prosecco - G.Salvemini | |  |  | | 
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