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Si dovrebbe sapere che l'attuale governo locale è formato da
componenti della Margherita (che ha radici anche nella sinistra della
vecchia DC) e da rappresentanti di una lista civica della quale, a
quanto ne so io, l'unico esponente di sicura formazione
socialdemocratica è l'attuale Sindaco. Teoricamente non è del tutto
errato dire che l'attuale amministrazione potrebbe essere considerata
di centro sinistra (anche se in senso molto lato). Tutto da
dimostrare se la politica attuata lo è. Non entro nel merito della
buona o cattiva amministrazione, le mie critiche non le ho mai nascoste.
Siamo alla barzelletta. Cittadini come il Sig. Gorgoglione con
affrettata superficialità fanno risalire il voto al centro destra dei
Binaschini alle recenti politiche al supposto malcontento per la
cosiddetta "mala amministrazione locale". Forse questi signori non
sanno, o fingono di non sapere, che non solo alle recenti elezioni il
centro destra è risultato maggioranza a Binasco, ma anche nelle
precedenti tornate elettorali, virtualmente, il cento destra era
maggioranza. Come si vede il teorema ha i piedi di argilla.
Chi vorrebbe farci credere che Binasco è ridotto a paese del terzo
mondo dovrebbe porsi un paio di domande:
• Se chi amministra da anni lo fa così male, come mai dal 1994 o giù
di li, ad ogni rinnovo amministrativo gli elettori di centro destra,
che hanno i numeri per governare, riversano gran parte dei loro voti
alla solita compagine politica che si vuole di centro sinistra?
• Come mai a Binasco il centro destra, sparisce il giorno dopo le
elezioni e non vi è traccia della loro azione politica sul territorio
o della qualità dell'opposizione espressa all'interno dei Consigli
comunali?
Personalmente azzardo qualche risposta:
• O gli elettori sono degli sprovveduti o è del tutto evidente che le
compagini alternative non erano e forse ancora oggi non sono
credibili. Lustrini e Paillettes di Berlusconiana memoria, sfoderati
il mese prima delle elezioni, hanno forse affascinato il Binaschino
medio su scala nazionale, ma non lo hanno convinto sul piano locale.
Chi si presenta come alternativo, deve dimostrare di essere stato
attivo sul territorio nell'esclusivo interesse di tutti. Deve avere
programmi e piani attuativi credibili e comprensibili.
• Pensare che la rivendicazione dell'interesse o del disagio
personale (vedi il problema di chi acquista casa a ridosso di una
statale, magari risparmiando per la collocazione non proprio felice)
possa essere il centro motore di una rivendicazione politica, ha il
fiato corto. La politica, mi hanno insegnato, è la salvaguardia degli
interessi collettivi e la soluzione dei problemi di carattere
generale, dei quali anche i problemi personali fanno parte, ma non ne
possono essere disgiunti. A meno di pensarla come il Cavaliere che
considera Cocones tutti coloro che non pensano principalmente al
proprio portafogli.
Io penso che cose positive o negative possono essere fatte
indifferentemente da tutti i politici, ma centro destra e centro
sinistra mi interessano eccome. Così come mi interessa capire se chi
ci amministra e di destra o di sinistra, perché corrisponde a due
visioni molto differenti di curare gli interessi dei cittadini e gli
ultimi cinque anni lo hanno dimostrato ampiamente.
Con buona pace di chi si illude che non vi sia nessuna differenza,
saluto tutti.
Gianfranco Salvemini
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