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Quando la lettura del dibattito nel primo Consiglio Comunale diventa distorta e "Interessata"
Non c'è da meravigliarsi se qualche passaggio, degli interventi della minoranza in Consiglio Comunale, può essere sfuggito alla attenzione del Sig. Torti Daniele. Si sa, siamo adulti e non sempre il buon udito ci accompagna. Ma dal dichiarare questo limite a sostenere che nella minoranza dell'Unione per Binasco non è chiaro il significato tra il termine minoranza e opposizione mi pare un pò azzardato se non strumentale. A tale proposito, invito alla lettura dell'intervento da me fatto, per scoprire che le marcature sul significato sono espressamente richiamate. E' opportuno precisare, al contrario di quello che sostiene Torti Daniele, che il ruolo di minoranza non annulla o revoca quello di opposizione. MI spiego: quando la maggioranza utilizza strumenti e metodi che negano le prerogative dei consiglieri di minoranza, e/o non tiene conto, escludendo a priori le proposte e i contributi delle minoranze, o ancora, adotta provvedimenti non corrispondenti al comune sentire della collettività, la opposizione rientra a pieno titolo e legittimità nell'esercizio democratico del confronto politico e istituzionale. Egregio Sig. Daniele Torti la storia del Novecento, ma anche la Tua personale, sul piano del "chi eri e da dove arrivi", avrebbe dovuto arricchire il tuo bagaglio culturale perchè ricca di esempi di "opposizioni".
Il voto di astensione, su dichiarazioni di intenti programmatici, và letto come una dichiarazione di non "belligeranza o conflitto precostituiti", consapevoli che un giudizio lo esprimeremo sul merito delle scelte, proposte o provvedimenti che si intenderanno adottare.
Mi stupisce che da una parte il Sig. Torti dichiari di non essere convinto e si "infastidisca" sul voto di astensione delle minoranze sulle dichiarazioni di intenti programmatici, quasi a volerci "suggerire" un voto contrario, giustificato dal nostro programma alternativo, mentre dall'altra ci "istruisce" sul ruolo che dovrebbero avere i consiglieri con le loro proposte migliorative al programma della maggioranza e con l'esclusione di ogni atto di opposizione.
Non vorrei infierire, ma chi vive, in questo momento particolare, le contraddizioni al limite della confusione non sono certo le minoranze.
Un'ultimo rilievo: ha ragione Torti quando sostiene, parlando da estraneo alle forze politiche, "c'è sempre nostalgia per le proprie origini", che è utile riflettere sul numero di astensioni al voto perchè è sintomo di significativo malessere dei cittadini nei confronti di un certo modo di interpretare la politica e le istituzioni. Ma la mano sulla coscienza, ogni tanto, mettila anche Tu caro Daniele, perchè non puoi chiamarti fuori da tutto e salire sullo scranno del "Ponteficatore", sapendo, che anche il Tuo comportamento e atteggiamento possono aver contribuito a determinare le condizioni di cui ci si lamenta e per le quali ognuno di noi è chiamato a farsene carico se ne si vuole il superamento.
Pino Vella | |  |  | | 
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