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| |  | | La voce del padrone Commenta Vedi tutti gli argomenti
http://www.repubblica.it/politica/2010/10/05/news/premier_tg-7723621/?ref=HREC1-2
Il premier straripa nei tg
: mille minuti in nove mesi.
di GOFFREDO DE MARCHIS
ROMA - Una presenza straripante. In nove mesi sedici ore e mezza di invasione televisiva. Silvio Berlusconi supera tutti i record di apparizione nei principali telegiornali italiani: Tg1, Tg2, Tg3, Tg4, Tg5, Studio Aperto, TgLa7. Non stupisce che il capo del governo abbia più spazio degli altri. Stupiscono le distanze abissali degli inseguitori.(…)
La società Vidierre ha studiato il minutaggio nei tg, stilando la classifica dei primi 100 personaggi televisivi per tempo di parola. Solo a settembre Berlusconi ha parlato per tre ore e sei minuti, con la tribuna privilegiata di Emilio Fede (2 ore e 29 minuti sul Tg4). Ha recuperato qualcosa Fini ma su un pubblico di numeri "piccoli". Grazie all'intervista di Mentana sulle polemiche politiche e la casa di Montecarlo. E grazie a uno spazio altrettanto importante offerto a Italo Bocchino, capogruppo di Futuro e libertà: 14 minuti e 15 sul tgLa7, spiccioli sugli altri notiziari. Per Fini l'ultimo mese è stato avaro su Tg1 (4 minuti e 33) e Tg2 (6' e 7 secondi), più generoso sul Tg3 (10 minuti e mezzo). Nella classifica complessiva Pier Luigi Bersani, sui nove mesi, ha totalizzato 346 minuti piazzandosi al secondo posto assoluto. Quasi due terzi meno del premier.(…)
Se è vero che l'opinione pubblica si forma attraverso i tg più seguiti, gli italiani hanno visto Berlusconi in tutte le salse, anche in veste negativa forse. Ma onnipresente, protagonista assoluto della scena. È tutta la voce del centrodestra ad aver echeggiato nelle orecchie dei telespettatori. In forme persino nuove. La campagna mediatica scatenata dai giornali vicini alle posizioni del premier ha fatto conquistare spazi ai direttori nei talk show, sì, ma anche nei telegiornali.(…)
Un po' di spazio lo trovano anche giornalisti anti-governativi. Per compensare lo strapotere di Feltri e Belpietro. Antonio Padellaro, direttore del Fatto, finisce in classifica. In zona retrocessione, però. Lo studio di Vidierre smaschera un conflitto d'interessi che tutti vedono, ma che potrebbe assumere aspetti più preoccupanti nelle prossime settimane. Con questi numeri il voto anticipato auspicato dalla Lega e cullato dal Cavaliere ha già un vincitore mediatico. Lo spazio debordante, magari alimentato dai successi del Milan che porterebbero Berlusconi in video anche come presidente del club, è in grado di tirare la volata al più stanco dei concorrenti.(…)
Catone il cernsore | |  |  | | 
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