|
|
 
| |  | | La vera Italia Commenta Vedi tutti gli argomenti
Messer Cattalini la sua missiva ci è di grande conforto. Alcuni nostri Chevalier, spediti in missione segreta nella vostra terra per verificare come stano veramente le cose, ci inviano periodicamente piccioni viaggiatori con missive, nelle quali viene descritta un Italia ben differente da quella descritta nelle taverne di Camelot o rappresentata dai pittori ambulanti. Un' Italia reale ben differente da chi indegnamente la rappresenta.
Lei dice:....La mia Italia forse non c'è più o forse non c'è mai stata.... Noi Chevalier de la table ronde, riteniamo che la sua Italia, LA NOSTRA ITALIA, esiste ancora, solo che negli ultimi decenni si è come paralizzata, forse leggermente rimbambita di falso benessere. Ci permettiamo l'ardire di suggerirvi di ritrovare il coraggio di mostrare al mondo il vostro vero volto, fatto di grandi qualità, umanità, cultura, genialità, solidarietà, socialità e laboriosità che oggi vengono messe in secondo piano rispetto al peggio che sembra emergere. Dovreste cercare di recuperare la parte migliore della vostra storia e l'antico spirito dei vostri migliori cavalieri. Nella patria che ha dato i natali al diritto romano è necessario tornare a parlare di diritti e doveri, bisogna avere il coraggio di combattere il sopruso verso i più deboli e non accettarlo per pura convenienza o quieto vivere personale. Di questa Italia e degli uomini che possono farla risorgere vorremmo sentir parlare. Un'Italia che può tornare ad essere lo splendido paese che noi Chevalier ricordiamo e della quale saremmo orgogliosi di essere cittadni. Grazie al cielo niente a che vedere con l'Helvetia da lei descritta, apparentemente ordinata e così per benino. Forziere di tutto il malaffare mondiale, in cinquecento anni di pace, e stata in grado di inventare unicamente buchi nel formaggio e orologi a cucù.
Evviva Re Artù!!!! Il gran consiglio degli Chevalier de la table.... | |  |  | | 
|
|