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Un amico m'ha prestato il libro di Sergio Rizzo e Gianantonio Stella, ho avuto lo stomaco di leggerlo fino all'ultima pagina. Ho provato tutto lo schifo e la vergogna di essere Italiano.
Ne regalo un assaggio ai naviganti che non l'avessero ancora letto, citando quanto scritto in sovracopertina:
.... Aerei di stato che volano 37 ore al giorno, pronti al decollo per portare Sua Eccellenza anche a una festa a Parigi. Palazzi parlamentari presi in affitto a peso d'oro da scuderie di cavalli. Finanziamenti pubblici quadruplicati rispetto a quando furono aboliti dal referendum. "Rimborsi" elettorali 180 volte più alti delle spese sostenute. Organici di presidenza nelle regioni più "virtuose" moltiplicati per tredici volte in venti anni. Spese di rappresentanza dei governatori fino a dodici volte più alte di quelle del presidente della Repubblica tedesco. Province che continuano ad aumentare nonostante da decenni siano considerate inutili. Indennità impazzite al punto che il sindaco di un paese aostano di 91 abitanti può guadagnare quanto un collega di una città di 249mila. Candidati "trombati" consolati con 5 buste paga. Presidenti di circoscrizione con l'autoblu.
La denuncia di come una certa politica, o meglio la sua caricatura obesa e ingorda, sia diventata un'oligarchia ed abbia allagato l'intera società italiana. Storie stupefacenti, numeri da bancarotta, aneddoti spassosi nel reportage di due grandi giornalisti. Un dossier impressionante, ricchissimo di notizie inedite e ustionanti. Che dovrebbe spingere la classe dirigente a dire: basta....
Il marcio riguarda tutta la classe politica, da destra a sinistra, compresi i moralizzatori a parole, subito allineati appena preso possesso della cadrega. Il rigore giornalistico dell'inchiesta, basata su bilanci pubblici e sentenze delle corti di giustizia, mette al riparo gli autori da facili accuse di qualunquismo e dimostra che il "tutti ladri allo stesso modo" dei detti popolari è molto vicino al vero. Grazie a Dio quel "tutti" ha diverse eccezioni, fatte di politici che fanno ancora onestamente il loro lavoro, ma la dimensione del fenomeno è veramente insopportabile.
E poi ci vengono a raccontare che dobbiamo fare sacrifici per sanare il debito pubblico. Il primo che mi viene a dire che gli elettori con l'arma del voto possono cambiare le cose lo sbrano!!!
Ad evitare qualsiasi rischio residuo, la Casta ha pensato bene di abolire anche il voto di preferenza nelle elezioni nazionali, mentre nelle Comunali, dove permane, viene spesso snobbato. Si veda nelle recenti di Binasco la vicenda dell'Arch. Mario Vecchi. È stata esemplare!
E pensare che qualcuno ha ancora il coraggio di sostenere che chi non vota non può campare diritti. Altro che astensione, è già tanto se non siamo alle rivolte Manzoniane.
Beppe Grillo for President!!!!
Alla nostra classe politica e ai loro estimatori "V day ".
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Gianfranco Salvemini
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