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| |  | | In memoria di Peppino Commenta Vedi tutti gli argomenti
Ce l'abbiamo fatta!
Sono passati venticinque anni da quando Peppino ci ha lasciato, sono stati anni in cui i tentativi fatti dagli amici di catalogare l'opera e di metterla a disposizione del pubblico sono stati prontamente disattesi per diverse ragioni, non ultime quelle economiche. Gli ostacoli sono stati tanti e a volte insormontabili. In questi anni però il mondo della comunicazione ha conosciuto la più grande rivoluzione che la storia ricordi, l'avvento di internet permette oggi di fare ciò che solo pochi anni fa sembrava impensabile. Grazie ai personal computer, che bene o male tutti possediamo, è possibile importare materiale tipografico, manoscritti e immagini e tradurre il tutto in file inseribili in rete, consultabili e scaricabili in ogni parte del mondo. Lacci e laccioli, barriere economiche e ideologiche, usate a volte in modo strumentale per impedire la libera circolazione del pensiero, sono solo un lontano ricordo. Internet ci darà la possibilità di realizzare l'impossibile - catalogare e rendere pubblica tutta l'opera di Scapucci a costo zero. Come comunicato nel link di Binasco 2000, abbiamo messo in rete un Blog dedicato a Peppino, abbiamo iniziato con alcuni pezzi della raccolta Piccola poesia per Piccola borghesia, pubblicate sull'almanacco Mondadori, i filmati delle prove e della serata Chiamarsi semplicemente Giuseppe, allestita dagli attori degli Zeri e degli Specchi l'ottobre dello scorso anno, l'elenco di tutte le opere realizzate da Peppino e la sua biografia. In futuro inseriremo via via stralci di opere o opere intere, trafiletti critici, comunicazioni di inziative ecc.
Non posso concludere senza spendere due parole per l'artefice di questo piccolo successo. Un plauso e un sincero ringraziamento a Riccardo Benvegnù, Blogger di razza, al quale abbiamo, da incompetenti, di volta in volta stressato i maroni, invaso la casa e intasato le caselle di posta elettronica. Senza di lui staremmo ancora ad arrovellarci le meningi sul da farsi.
Buona navigazione a tutti.
Gianfranco Salvemini
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