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| |  | | Il ritorno del paladino Giuliano Commenta Vedi tutti gli argomenti
Da www.repubblica.it
Giuliano Ferrara difende San Silvio.
….Nel suo intervento dal palco Ferrara ha ribadito: Berlusconi "ha peccato come pecca ogni essere umano" e la magistratura confonde "le inclinazioni naturali con i reati", avendo l'intento di "mandare a casa il premier". Azione coadiuvata dal sistema dell'informazione, sempre secondo Ferrara, guidato dal gruppo Espresso.
"E' stato un errore quello di Berlusconi, di telefonare alla questura - ha detto -, ma ci hanno fatto sopra una battaglia puritana. E' stata una telefonata di cortesia. Ci è stato costruito addosso un romanzo per entrare nelle vite degli altri, e siccome ogni uomo ha un punto debole, e loro lo sanno, spiano e guardano dal buco della serratura. Cosa ne stiamo facendo del diritto, della privacy?". E poi, riferendosi sempre al premier, "le ragazze gli si affollano intorno, perché lui è sorridente, sono cresciute col mito di quest'uomo che ha creato la tv e che è sempre generoso con tutti, quindi lo è stato anche con loro". In mezzo anche la difesa d'ufficio per Bettino Craxi: "Rubò per il partito ma non per se stesso". Qualche riferimento alla vita del premier, che - ha fatto capire il direttore del Foglio - starebbe ancora soffrendo per il divorzio da Veronica Lario e per la morte della mamma Rosa.
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Dice Giuliano Ferrara:
…Berlusconi "ha peccato come pecca ogni essere umano" e la magistratura confonde "le inclinazioni naturali con i reati"….
Pensa Catone:
Che le inclinazioni naturali rendano difficile il rispetto dei comandamenti, non ci piove; ma resta il fatto che un cattolico non deve infrangere i comandamenti senza accettare di pagarne le conseguenze.
Dicono i comandamenti (a proposito di festicciole gaudenti): Sesto - "Non commettere atti impuri (tra cui la fornicazione al di fuori del matrimonio e con prostitute)" Nono - "Non desiderare la donna d'altri (adulterio)".
Dice Giuliano Ferrara:
…"E' stato un errore quello di Berlusconi, di telefonare alla questura….. E' stata una telefonata di cortesia….
Pensa Catone:
Curioso che un self made man come il Silvio non si sia preoccupato di verificare a fondo l'identità della gaudente pulzella minorenne prima di esporsi platealmente con la questura. Si tratta di un chiaro insulto alla sua intelligenza e a quella di Catone.
Dicono i comandamenti: Nono - "Non dire falsa testimonianza"
Dice Giuliano Ferrara:
… Bettino Craxi: "Rubò per il partito ma non per se stesso"
Pensa Catone:
Nonostante lo scivolone di Mons. Fisichella (...la bestemmia va contestualizzata…) per i comandamenti la contestualizzazione non è ammessa.
Dicono i comandamenti: Ottavo - "Non Rubare". Punto.
Ma la contestualizzazione non è ammessa nemmeno per la saggezza popolare.
Dice il proverbio: ….Tanto è ladro chi ruba quanto chi para il sacco….
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A questo punto lo stato confusionale di Catone si fa sempre più serio. E si, perché anche Catone è cattolico e peccatore come Silvio, ma ricorda molto bene le lezioni di catechismo: Ci hanno insegnato che confessione, serio pentimento e proposito di non ricadere nell'errore, danno la possibilità di ottenere il perdono Divino; ma quando il peccato religioso coincide con l'infrazione della legge umana, il peccatore ne deve rispondere di fronte ai tribunali terreni. E quando l'uomo pubblico infrange le aspettative morali della nazione che rappresenta, ne deve rispondere alla nazione.
Qund'è che gli italiani e i Cattolici la smetteranno di farsi prendere per le chiappe?
Catone il censore | |  |  | | 
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