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| |  | | Il dibattito si infiamma... Commenta Vedi tutti gli argomenti
Vedo che come raramente era successo prima l’argomento Partito democratico ha riscaldato le penne! Ne sono felice, ma non posso non osservare che, come sempre, ci si limita al virtuale.. Non ci siamo incontrati e non ne abbiamo discusso abbastanza, dice il mio amico Paolo. Forse, ma noi ci abbiamo provato, io ci ho provato, e lui lo sa bene. Dice anche che forse per una scelta così importante bisogna uscire dalla dimensione localistica. Sono pronta a farlo, sono pronta a discutere di tutto, ma soprattutto sono pronta a discutere di valori, di solidarietà, di uguaglianza, di diritti, di opportunità, di welfare, di uno stato che non abbandoni i deboli, di una sanità che assista tutti, di una scuola che sappia essere volano di crescita anche per chi questo volano in famiglia non l’ha. Mi rifiuto di credere, caro Paolo, che fra me e te, fra me che nel Pd credo e tu che rimani scettico, non si possa trovare un comune sentire su questi temi. E poi perché i valori e i contenuti dovrebbero valere soltanto a livello nazionale? L’amministrazione di un Comune non impone di condividere scelte che hanno l’etica alla base? La divisione che tu proponi fra amministrare e far politica a livello nazionale non regge: anche nelle piccole cose del quotidiano, anche nel decidere se è giusto che l’acqua venga privatizzata o meno (come vi abbiamo chiesto di fare), anche nello scegliere di sistemare il bilancio vendendo immobili comunali dove magari ci sono persone non in grado di pagare un affitto a prezzi di mercato, piuttosto che trovare altre soluzioni ci sono delle scelte etiche da fare. Non penso che si possa amministrare serenamente non condividendo i principi etici di chi mi sta seduto di fronte. Certo che se tutto quello su cui ci si deve accordare è una casa da costruire o una strada da asfaltare tutto è più facile. Però mi piacerebbe sapere in concreto quali sono i temi (politica del lavoro, welfare, istruzione, economia, liberalizzazioni, politica estera…) in cui le nostre posizioni sono così distanti da essere inconciliabili.
Sul Pd poi naturalmente ognuno è libero di pensarla come vuole. Non è nel mio carattere tentare di “convertire” qualcuno, fosse pure alla causa più giusta di questa terra. Però discuto, e vorrei delle risposte.
Daniela Fabbri
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