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| |  | | Il comune informa o... Commenta Vedi tutti gli argomenti
Solo oggi ho avuto la possibilità di leggere la prima pagina dell'organo ufficiale della maggioranza di Binasco.
Vergato in prima pagina su di un delicato fondo rosa stile nonna papera, un'articolo del Sindaco ribadisce l'assoluta fiducia sua e degli amministratori verso i professionisti incaricati della V.A.S., "bacchettando" coloro che hanno presentato osservazioni relative a carenze e imprecisioni, in quanto, i dati usati dai professionisti, proverrebbero da fonti ufficiali.
Non so quante osservazioni siano state fatte e da chi, ma Il giorno della sagra di Binasco, sono stato omaggiato del giornalino di una locale associazione, nel quale apparivano le loro osservazioni in merito a imprecisioni e non aggiornamento dei dati apparsi sulla V.A.S. binaschina. Me le sono rilette e non ho trovato nel giornalino nulla che potesse far pensare a richieste di sfiducia o simile, al limite, chi ha letto il "Topinambur", avrà potuto rilevare una corretta critica verso la scarsa capacità di controllo dei dati, implicitamente confermata proprio nell'ultimo numero di "Binasco informa", laddove si pubblicano i dati sulla raccolta differenziata del primo trimestre 2010, mentre il documento V.A.S. riporta dati risalenti, se non erro, al 2007. Avendo partecipato a qualche serata pubblica P.G.T. organizzata da un comune della zona dove vive un mio collega, ricordo che osservazioni analoghe sono state presentate dai cittadini, ma in quell'occasione, il loro Sindaco, non solo ringraziò gli autori delle segnalazioni, ma chiese in modo chiaro di segnalare eventuali altre imprecisioni o non aggiornamenti che fossero emersi. Perché è evidente che se i presupposti di partenza di un percorso progettale non sono precisi, tutto il lavoro rischia di risentirne.
Binasco, come sempre, si rivela l'eccezione. Ai cittadini collaboranti, anziché rispondere confutando le segnalazioni con controdeduzioni,(come buona educazione, e sano confronto democratico vorrebbero) il Sindaco Castoldi risponde con irritazione:
...siccome le cose scritte e dette non sono prive di conseguenze è meglio moderare le espressioni di comunicazione...
Va detto che questo stile inconfondibile non è una novità. Tempo fa, un dottore in agronomia binaschino, proprio su questo sito ebbe l'ardire di criticare, sulla base di presupposti scientifici inconfutabili, gli interventi di potatura effettuati in paese. Risultato: Irritazione dell'amministrazione comunale, minacce di querela da parte della ditta appalttrice e opportuna ritrattazione delle affermazioni del malcapitato Agronomo.
A questo punto un paio di considerazioni.
Fino a che punto è democratico che un sindaco possa...come dire...sparare nel mucchio? Bacchettare? Minacciare? Intimidire?...i cittadini che fanno il loro dovere sancito per legge, senza che sia data la possibilità di replica? (sul giornalino non possono scrivere nemmeno le minoranze politiche)
E poi: visti gli episodi successi in passato, i toni e le parole usate verso chi non si allinea al pensiero unico Castoldiano, al giornalino andrebbe almeno cambiato il nome.
Anziché "Il Comune informa" sarebbe più appropriato un bel...."Il Comune info"R"na" nel senso più popolare del termine.
E siccome non mi va di essere "infornato" sulla pubblica piazza, anch'io userò uno pseudonimo.
U La Peppa | |  |  | | 
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