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| |  | | Il Paese a-normale Commenta Vedi tutti gli argomenti
Fatico a comprendere le scelte strategiche di veltroni e del suo staff se sono davvero fatte in buona fede, lo dico da ex elettore di sinistra (non centrosinistra).
fatico a comprendere come qualcuno possa aver pensato (ingenuamente?) che un personaggio come berlusconi abassasse i toni in una campagna elettorale e in ogni caso come qualcuno sperasse di vincere le elezioni abbassando i toni e pervadendo di buonismo infantile quella che invece è a tutti gli effetti la battaglia elettorale all'ultimo sangue: o si vince o si perde.
ingenuità o pappa e ciccia con l'avversario in vista di possibili "larghe intese"?
veltroni e il suo buonismo, con la politica del colpo al cerchio e alla botte (un piede coi lavoratori e uno coi padroni, una mano con gli ex compagni del pci e l'altra con gli ex avversari democristiani...) hanno insidiato nella mente di parte degli elettori il dubbio dell'inciucio e per questo ne pagherà le conseguenze, indipendentemente dalla validità del suo programma: inciucio col cavaliere, inciucio con confindustria, inciucio in ogni dove si potesse inciuciare.
e i metodi comunicativi poi.
veltroni che per tutta la campagna non ha mai nominato belusconi una sola volta, chiamandolo sempre "il leader dello schieramento a noi avverso"; una persona anziana che lo ascoltava in televisione mi ha chiesto di chi stesse parlando, dato che non si capivano i riferimenti.
la legge bassanini che riguardava anche la semplificazione del linguaggio burocratico non ha proprio insegnato nulla; si son voluti cancellare i voli pindarici del burocratese da ufficio per ritrovarceli ora nei comizi elettorali.
veltroni pare abbia paura di nominare il suo rivale e si inventa giri di parole per definirlo. se questo gli hanno consigliato i suoi esperti di comunicazione forse sarà bene riveda alcune collaborazioni per le prossime elezioni; in 5 anni avrà modo di riflettere sugli errori. forse.
sicuramente berlusconi è risultato assai più efficace nei suoi attacchi diretti, lui non ha avuto timore di nominare (spesso a sproposito) veltroni, napolitano, bertinotti e gli altri leader degli "schieramenti a lui avversi".
luigi colombo - l.colombo58@alice.it
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