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......Per il disagio giovanile la classe dirigente di Binasco ha fatto parecchio vedi vari istituti quali "Centro famiglia", " La fratellanza", " Il Mulino delle Segrona" , " la Casa famiglia" di Via Garibaldi ed altri che posso non ricordare.....
In questo passaggio della mail di Francesco, forse sta una delle chiavi della mancanza di "I Care" da parte dei giovani e di molte persone di Binasco. Nessuno credo possa mettere in dubbio la grandezza delle opere sopra elencate fatte sul nostro territorio da alcuni avveduti concittadini, ma il fatto che costoro, sulla scia di queste benemerite iniziative, debbano in qualche modo arrogarsi il diritto di sentirsi "classe dirigente" di una comunità, li rende perlomeno sospetti agli occhi di chi, abituato a vivere in uno stato democratico, non è mai stato chiamato ad eleggerli come tali. Figurarsi un giovane! Già l'adolescenza rende problematici i rapporti con tutto ciò che ha il sapore di autorità, come possono accettare di essere diretti da una classe "fantasma" che non risulta istituzionalizzata da nessuna parte e con la quale quasi siciuramente non si sentirebbero in sintonia? Sicuramente, da adulto, anch'io mi sentirei preso dal demone sessantottino. Il compianto Don Milani, inventore dell' "I Care" e della scuola di Barbiana, non si è mai sentito e non ha mai ostentato l'essere dirigente, pur facendolo nella realtà dei fatti. Credo che proprio da questo si debba trarre insegnamento, che se si vuole è anche un insegnamento evangelico: Fare il bene non per essere riconosciuti come i Pubblicani, ma per il bene in se. Forse, un mutato atteggiamento, dove prevalga l'autorevolezza di chi le cose le sa fare bene in favore degli altri senza sentirsi direttore di tutti, in luogo dal vuoto autoritarismo che spesso caratterizza i cosiddetti dirigenti del volontariato dell'effimero, sarebbe una buona base dalla quale partire.
Saluti
Gianfranco Salvemini
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Cari Amici,
"I Care" diceva Don Lorenzo Milani. M'interessa se un ragazzo pesta un altro ragazzo chiamato a giudicare il suo comportamento sportivo e civile. Mi Interessa come genitore e come cittadino ( la classe dirigente siamo noi, la storia siamo noi, con le nostre capacità, manchevolezze, ed omissioni... ) Voglio parlare prima con mio figlio e poi con la comunità. Per il disagio giovanile la classe dirigente di Binasco ha fatto parecchio vedi vari istituti quali "Centro famiglia", " La fratellanza", " Il Mulino delle Segrona" , " la Casa famiglia" di Via Garibaldi ed altri che posso non ricordare. Sulla "decadance" annunciata su "Il Castello" circa 15 anni(?) fa risposero cittadini e responsabili della cosa pubblica, i primi misero in luce i motivi, i secondi affermarono che il fenomeno era generale. A Walter - come tutti - interessa guardare avanti, le cose che propone sono necessarie, punto. Poi i vandalismi cesseranno, gli arbitri verranno rispettati ?
Il problema è più profondo ed interessa tutto il mondo, ed è il "mal da ricchezza". Il benessere ha frantumato la società, i cui individui pensano solo a se stessi; i cooperatori diventano "Stakeholders" trasformando gli istituti comunitari in corporazioni; le imprese hanno assunto dimensioni economiche tali da superare quelle delle Organizzazioni Statali,....
Oggi l'1% detiene più del 50% della ricchezza mondiale. Sono i gruppi che fanno e non fanno, non più i partiti, i sindacati e le Organizzazioni Comunitarie. Questa è la situazione! - Mio caro Walter io guardo anche al passato. Ripenso a Platone alla sua riflessione sul rapporto tra povertà e domocrazia; penso al presente ed al futuro di tutti i figli, dicendo al mio che la ricchezza produce una mala pianta: l'oligarchia!.,, la morte della democrazia -
Francesco Gatti
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