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5 Aprile 2006
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Prendo spunto da quanto dichiarato dal "Signor" Presidente del Consiglio, che si premette di usare un tale termine scurrile ed offensivo nei confronti degli elettori italiani che LEGITTIMAMENTE possono anche essere contrari alla politica di destra (e non venitemi, come è successo ieri, a dire che si tratta di termini di uso comune o cose di questo genere perchè mi metto davvero a ridere), per far notare come il "Signor" Presidente del Consiglio sappia comunque far parlare di se negativamente non solo in Italia, ma anche nel mondo.
Vi riporto una lettera che sicuramente molti di voi hanno già letto sul Corriere della Sera di un paio di giorni fa, scritta dal leader degli U2 Bono, che ha visto, nella brochure presentata dal "Signor" Berlusconi, la sua foto, e giustamente si chiede come mai, leggete attentamente:
Mr Berlusconi, per quanto lusingato possa sentirmi nel comparire nella Sua brochure, mi sento anche un po’ sfruttato. Le scrivo per cercare di precisare la posizione mia e del Suo governo riguardo i Paesi più poveri e quello che tutti noi potremmo ancora fare per aiutarli. A pagina 79 sono ritratto al telefono mentre mi congratulo con Lei per «le attività promosse dal Governo italiano in aiuto dei Paesi poveri».
Ricordo una nostra conversazione in cui Lei si impegnava a sostenere e a implementare le decisioni del G8 per la cancellazione del debito dei Paesi che necessitavano di quel denaro per la salute e l'istruzione dei loro cittadini più bisognosi. La campagna per la cancellazione del debito, lanciata da Giovanni Paolo II unitamente ad altri, è stata uno dei grandi movimenti degli ultimi 50 anni e sono felice di poter constatare che, malgrado tutte le carenze nella realizzazione, circa 290 milioni di persone ora hanno una speranza. Il denaro proveniente dalla cancellazione del debito sta già portando grandi cambiamenti: in Uganda il numero di bambini che frequentano la scuola è quasi triplicato; in Tanzania è raddoppiato e in Mozambico milioni di bambini sono stati vaccinati.
La cancellazione del debito, tuttavia, non risolve i problemi di quel miliardo di persone che vivono con un dollaro al giorno. È solo un inizio. Per sradicare veramente la povertà estrema è necessario un approccio più completo su più fronti. È necessario intervenire sugli squilibri commerciali; occorre garantire l'accesso a farmaci meno costosi per combattere l'Aids, la più grave crisi sanitaria degli ultimi 600 anni (6500 decessi e 9000 nuovi casi al giorno in Africa). La malaria, malattia mortale causata dalla puntura di zanzara (in Africa 3000 decessi al giorno, soprattutto bambini), è oggi un problema di facile soluzione. Nella regione del Lubombo, in Africa meridionale, gli aiuti del Global Fund, a sostegno delle misure governative locali, riscuotono successo nella lotta contro questa malattia. Ora occorre estendere iniziative di questo genere all'intero continente.
Queste persone muoiono per il motivo più stupido, Signor Presidente. Muoiono per mancanza di denaro. Tragicamente, negli ultimi anni sotto questo governo, l'Italia è diventata l'ultima della classe tra le 22 nazioni più ricche del mondo, per la spesa pro capite a favore del Terzo Mondo. So che gli italiani non gradiscono arrivare ultimi. E di certo non piace nemmeno a Lei, Signor Presidente. Questa non è l'Italia che conosco e che amo. Gli italiani sono il popolo più generoso che io abbia mai conosciuto; come pubblico, come amici, sanno essere calorosi e generosi come nessun altro. C'è un accordo, firmato al G8 a Gleneagles, in Scozia, che stabilisce un'inversione di rotta in questo mare di indifferenza (non parlo solo dell' indifferenza dell'Italia, ma di quella del mondo intero): l'Europa ha promesso di aumentare gli aiuti ai Paesi poveri fino allo 0,5% del Pil entro il 2010 e allo 0,7% entro il 2015, cioè meno di 1 centesimo per ogni euro, in dieci anni. Per l'Italia significherebbe più che raddoppiare l'attuale entità degli aiuti entro il 2010. In questo modo milioni di vite saranno salve. La Sua firma, accanto a quelle di Chirac, Blair e Bush appare su quel comunicato dello scorso anno.
Se l'impegno è reale e la Sua firma attendibile, allora il mondo vuole capire come l'Italia intende raggiungere questo obiettivo. Sarei profondamente onorato di vedere il mio nome nel manifesto di un leader con programmi chiari per mantenere le sue promesse fatte ai Paesi più poveri. Per ora Lei non ha offerto nessun chiarimento, anche se fortunatamente c'è ancora tempo. In mancanza di programmi chiari, queste restano promesse vane. E mentre per me questo è solo un dispiacere, per le persone che io e tanti altri sosteniamo, è una questione di vita o di morte. In attesa di una Sua cortese risposta,

Paul "Bono" Hewson

Questo solo per farvi notare che effettivamente il "Signor" Berlusconi, che si permette di apostrofare in quel modo la gente comune, in fin dei conti non è altri che un opportunista, in fin dei conti cosa c'è di meglio di usare il volto di una delle persone più in vista del globo per accaparrarsi qualche voto in più...con il piccolissimo problema che poi bisogna anche far fronte alle reazioni.

Come l'amico Ricky sono orgoglioso di essere un "Coglione", lo ritengo un complimento detto dal "Signor" Berlusconi.

Totalmente Apolitico,

Ivan Montani



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