|
|
 
| |  | | Grillo si....grillo no Commenta Vedi tutti gli argomenti
Per entrare in casa d'altri si deve avere il permesso. Su questo non ci piove.
Grillo per entrare in casa PD il permesso lo ha chiesto, qualche PDino glielo ha dato, altri glielo hanno revocato. Ma questo non è "il" problema. Il vero problema per un partito progressista che pretende di essere campione di democrazia, è dare una spiegazione convincente sul perché del suo fobico terrore verso tutte le voci fuori dal coro. Dice niente l'episodio Serrachiani? Osannata fin tanto che non si è permessa l'ardire di criticare i "giurassici". Quello no! Quello non lo si può permettere!. È vero che Grillo ha sputazzato a più non posso su "tutta" la politica italiana (sputazzi peraltro stramotivati) ma in un partito democratico lo "sputazzo" dovrebbe essere colto come elemento di confronto positivo.
Bisogna riconoscere che il Grillo degli ultimi decenni ha fatto della sua comicità l'unico mezzo di controinformazione credibile per l'italia, fù acceso e competente ambientalista ben prima che Obama portasse al successo le filosofie verdi e al PD avrebbe portato un contributo di idee, passione e creatività che il partito neanche si sogna. Non ho capito quindi il rifiuto verso la sua candidatura. Non avrebbe vinto e non sarebbe mai diventato segretario, ma il partito avrebbe dato prova di un livello di democrazia che ben difficilmente si riscontra nella politica italiana.
E questo, in un partito in cronica carenza di idee e programmi, ancora dominato dai vecchi apparati, non sarebbe stato poco.
Detto questo spero che Grillo resti un comico e continui a fare quello che fà.
Saluti
Catone il censore | |  |  | | 
|
|