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"...Ho detto Lombardia ai Lumbard e Milan ai Milanes.
E basta.Non frase volevo dire quello che hai aggiunto tu."
la mia frase mi pareva la logica (personalissima) conclusione alle affermazioni precedenti. milano ai milanesi, genova ai genovesi, venezia ai veneziani, ecc.
ma quando si è "milanesi, genovesi, veneziani, napoletani, messinesi, goriziani"?
quando vi si abita, quando vi si nasce? quando si hanno 7 generazioni di parenti nati in quel luogo?
e chi nasce in una città e poi per varie regioni si sposta in un'altra? non può avere voce in capitolo né nella prima né nella seconda? insomma diventa un apolide!
potremmo anche ripristinare i dazi, i lasciapassare e gli armigeri sui ponti per andare dal ducato di parma a quello di mantova già che ci siamo. e chiudere le porte delle città dopo i vespri, così i pericolosi forestieri restano fuori.
al di là delle battute io preferirei essere governato da persone competenti e oneste, indipendentemente da come si chiamano, dal partito a cui appartengono o da dove provengono, che non da autoctoni idioti.
in altre parole meglio un presidente del consiglio senegalese o indiano ma onesto e capace di un milanesissimo disonesto e/o incapace.
io guardo ai risultati, come dice una nota pubblicità. tantopiù che la società multiraziale è ormai una strada obbligata e imprescindibile, piaccia o non piaccia.
luigi colombo - l.colombo58@alice.it
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