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Gentile candidata Sindaco signora Fabbri,
Forse l'ironia non salverà il mondo, ma sicuramente da buoni frutti. La sua risposta alle mie provocazioni può essere un buon inizio, speriamo che anche altri seguano l'esempio e dicano la loro. Effettivamente qualche parvenza di gobba comincio a vederla, ma più tento di palparla più interrogativi mi sorgono. Se ho ben capito per Binasco è periodo di vacche magre, però esiste una specie di cornucopia dell'abbondanza nominata a volte Comunità Europea, a volte Fondazione Cariplo, a volte Regione Lombardia, dalla quale si può attingere per fare molto. Come mai allora il nostro Comune non si è gettato a tuffo per pescare a piene mani? Perché Non sapeva nuotare e pescare o più semplicemente perché non sapeva e basta? E chi era in minoranza e forse sapeva, ha denunciato alla cittadinanza la cosa?
A proposito degli oneri di urbanizzazione lei dice di essere favorevole ad "incassarli" e non a "scomputarli". Noi cittadini, poco avvezzi alle logiche amministrative, facciamo una certa fatica a capire, perciò lavoriamo di fantasia e si sa la fantasia porta lontano. Se ho ben capito sarebbe come se nel Comune di Paperopoli zio Paperone (Il lobbysta) ottiene il permesso per edificare una vasta area. A fronte di ciò la legislazione dei paperi prevede che al comune spetta una grossa somma come oneri di urbanizzazione (per realizzare fogne, strade, piazze, scuole ecc.). Il Comune di Paperopoli, di cui è sinadco Paperino nipote di Paperone, può decidere di "scomputare gli oneri" anziche incassarli, ovvero: mi spetterebbe tot ma mi serve una nuova piazza, anziché soldi zio Paperone mi scodellerà una piazza nuova fiammante.
Ho capito bene? Se si ci sorgono nuovi interrogativi. Tutti conosciamo Zio Paperone per essere un taccagno della peggior specie, i dollari preferisce metterli nel forziere e farci il bagno e non spreca neanche un nichelino. Sull'alternativa scucire dollari o fornire piazze penso che non avrebbe dubbi: Fornirà sicuramente piazze, anche perché da costruttore navigato e taccagno, saprebbe come risparmiare un buon 30% sul valore reale delle opere. Ma allora se si scorporano gli oneri i cittadini di Paperopoli ci rimettono di tasca propria e a zio Paperone si fa un favore.
Abbiamo capito bene o abbiamo lavorato troppo di fantasia? Vorremmo che i candidati ci rassicurassero sulla questione, perché sapete, a volte la fantasia fa perdere il sonno, se non si riposa ci si esaurisce e quando ci si è esauriti tocca andare al mare. Magari proprio il 27/28 maggio prossimo venturo.
Cordialità
Gianfranco Salvemini | |  |  | | 
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