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| |  | | Emilio Fiammenghi Commenta Vedi tutti gli argomenti
Fra i personaggi che hanno fatto la storia di Binasco mi piace ricordate Emilio Fiammenghi, che la mia generazione ha chiamato "il Milio" mentre la generazione di mio padre lo chiamava, con un po' di irriverenza "Pompeo"
Di lavoro faceva il secrista, e lo ricordo sempre con un paio di scarpe tipo pantofole, mentre raccoglieva la questua in Chiesa con il suo contenitore di pelle appeso ad un asta lunga che dal centro della Chiesa raggiungeva anche il fedele più lontano.
Nel pomeriggio, quando apriva l'Oratorio, gestiva il suo negozieto di vendita di dolciumi per noi ragazzi, liquirizia, stringhe arrotolate con in menzo un confettino rosso, fialette di rosolio rosso, verde, giallo, per pochi centesimi.
Faceva il catechismo ai ragazzi ed era rigoroso ma carico di amore per tutti e ricco della sua fede che lo ha portato nell' agosto del 1953 a compiere un viaggio in Terra Santa.
In ricordo di questo viaggio ha scritto un libretto, che conservo gelosamente, nel quale racconta giorno per giorno quello che ha fatto, gli incontri che ha avuto, le emozioni che ha vissuto.
Fare un viaggio in Terra Santa nel 1953 è stato un avvenimento che ha coinvolto emozionalmente tutta la cittadinanza.
Il "Milio" che aveva un buona vena poetica, ha scritto molte poesie, fra le quali
"AL ME VIAGG IN TERRA SANTA" sul libretto che ricorda il suo viaggio, che propongo alla lettura dei navigatori dei Portici:
Sum a stai cuntent da vess'andai a
visità in due e nasu e mort noster
Signur
ma lu la girada a pee e mi in
automobil come un sciur
Sum andat a Betlem, propri in ala
grotta in due che nasou
Gesù Bambin
scavada in dla rocia fregia e gelada
cume la sugnavi da picinin
In Egit duve la Sacra Famiglia le scapada
in sou l'asnin
Perchè Erod al vureva massa
Gesù Bambin
In dla città da Babilogna a visitàa
la casetta in due l'Gesù le stai ricuveraa
Sett'an e sett quarenten al se
fermaa
A Nazaret cun la Madona e
S. Giusepp al giugheva
insema a i fiulin
A lavurà e pasculacoi su pegurin
Ma pareva da vedel a stu bel
biunde risulon
in sema ai fioeu andà a tueu l'acqua
al funtanon
A trent'an la bandunaa la su mamma
e la su ca
per gira la Palestina a predicàa
U vist Cafarnao in due la truvaa S. Peder e il Centurion
ch'al ga guari al serv e la cuminciaa
la sua mission
Al mar da Genezaret cun la sua tempesta
pover pescadurdla pagura
avavan perdu la testa
Contt'unasu parola al mar al se
fai bon
e tutti quant en andia a sentì
la sua predicasion
E poeu u visitaa Tabor, Cenacul
al munt di uliv in due la cumincià
la sua passion
dla via dulurusa al calvari al sepulcar
e al munt dell'Asension
Le sta per i una grand'allegressa
a fa la strada due'l Signur le
nasuu e le mort per la me salvezza.
Binasco, 27 ottobre 1953
Emilio Fiammenghi
Al "Milio" i Cattolici Popolari di Binasco hanno dedicato la sala riusnioni di Via Turati dove si sono sempre tenute le riunione della Democrazia Cristiana e del Partito Popolare.
Aldo Oliveri | |  |  | | 
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