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roppo facile liquidare così la questione Cinese. Se oggi siamo invasi dalle loro merci, lo si deve esclusivamente al fatto che molte IMPRESE del democraticissimo occidente, hanno scoperto paesi di bengodi (poco importa se retti da regimi comunisti o senza nessun rispetto dei diritti umani) dove si poteva e si può produrre per "quattro chicchi di riso". La cuccagna era tale, che imprenditori ITALIANI pervasi da "GRANDE SENSO DI RESPONSABILITA' NAZIONALE" hanno delocalizzato tutto il delocabilizzabile in Cina, Romania, Polonia, Tunisia ecc.ecc.ecc.
prepensionando, mobilitando, cassaintegrando, precarizzando tutto il precarizzabile possibile a spese dell'INPS. Ovviamente non per impinguare le proprie saccocce, ma per difendere imprese e posti di lavoro italiani.
Purtroppo, i nostri IMPRENDITORI non avevano considerato, che i cinesini hanno si gli occhietti a mandorla, ma non sono mica venuti giù con la piena dello Yang Tze. Abituati da un comunismo geneticamente modificato in veterocapitalismo a farsi pochi scrupoli, con molti inchini ed eterni sorrisi stampati sulle labbra, hanno imparato "come si fa", copiato spudoratamente e cominciato a vendere in proprio in italia per "cinque chicchi di riso".
E no cari cinesini! Così non si fa! Ne va dei posti di lavoro italiani! Che sono si stati delocalizzati, prepensionati, mobilitati, cassaintegrati, precarizzati. Ma fino a quando la torta la mangiavamo noi IMPRESARI allora era tutto normale, se la torta la volete mangiare anche voi il gioco non vale più.
Datti da fare cara Daniela. Perché se non trovi la ricetta per difendere le imprese dall'aggressione cinese, le conseguenze ricadranno come al solito sul povero Cipputi.
Simpaticamente
Gianfranco Salvemini
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