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| |  | | Dialogo e PGT Commenta Vedi tutti gli argomenti
Si, forse c'è un dibattito sul PGT, o perlomeno qualcuno ci stà provando. Non mi è così chiaro cosa abbia detto Roberto che possa incentivare più partecipazione e presenza diretta dei cittadini a supporto-stimolo-vigilanza dei fatti politici, ma questo è un dettaglio trascurabile.
A suo tempo avevo apprezzato il post di Mario che metteva l'accento sulla necessità di prevedere in fase di stesura del PGT il recupero delle aree industriali dismesse. La cosa potrebbe sembrare ovvia e scontata, ma in realtà non è così e fa bene Mario a riproporre la questione, perché fino ad oggi i PRG sono stati uno strumento che sostanzialmente si basava sulle richieste dei proprietari terrieri di costruire, con tute le manovre speculative conseguenti. Però, vorrei far notare a Mario, che il recupero delle aree dismesse, seppur importante e strategico, è solo una possibilità per articolare un PGT che sia "ambientalmente" compatibile. È un fatto che ha a che fare con la fase progettuale. Il dibattito in corso, riguarda principalmente la fase preliminare prevista dalla legge, ovvero: L'obbligo per i comuni di coinvolgere la società civile nella analisi/studio/progettazione del futuro del proprio territorio. Questo è il fatto nuovo ed è propedeutico alla scelta delle aree. Sulla reale volontà della maggioranza (di cui fa parte Mario) di coinvolgere i cittadini, non voglio entrare nel merito; però a mio avviso una cosa è certa: Per un coinvolgimento credibile siamo in grave ritardo.
Approfitto dell'occasione per chiedere a Mario con quali criteri si intende procedere al coinvolgimento dei cittadini, ovvero chi sarà convocato (tutti, solo gruppi significativi, associazioni, rappresentanti di quartiere, professionisti binaschini qualificati ecc.), perché in relazione al quantitativo di cittadini-gruppi-enti coinvolti, la tempistica può variare notevolmente.
Gianfranco Salvemini | |  |  | | 
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