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| |  | | Dedicato a Bugs Bunny Commenta Vedi tutti gli argomenti
.....La mia, è una personale analisi, espressa con intento vagamento ironico, del popolo italico, che si accalora e appassione in periodi determinati dell'anno ed essenzialmente per due motivi specifici; "CAMPAGNA ELETTORALE" e "PARTIE DI CALCIO" questo secondo accaloramento mi appartiene in modo particolare....
Caro Bugs Pietro Bunny, visto che non ami "caricare" e alla politica riservi segrete meditazioni, visto che come la stragrande maggioranza degli italiani solo le PARTITE DI CALCIO sanno accalorarti, ti dedico anch'io una poesia. È dell'amico Peppino Scapucci per il quale stiamo preparando insieme diverse cose in suo ricordo. Spero che unita alla lettura della poesia PROMOSSI, possa contribuire alle tue meditazioni.
MILAN - CELTIC = ZERO A ZERO
Mangio nella mensa della ditta un piatto caldo
bevo un po' di vino - poi fumo
fra compagni che si strozzano la gola
per zero a zero del Milan-Celtic
Mi provocano - vogliono la mia adesione
da che parte sto
(...la mia testa gira sul piatto d'oro
del padrone della ditta...
un mio amico verniciatore è in Nigeria
pennellando dighe e donne negre
pagato dagli inglesi - un'altro amico
elettricista è in Russia a dare luce
e cicche all'URSS per conto della FIAT
il padre di Giancarlo sta morendo
per cancro polmonare...sto seguendo il funerale
studenti in ogni scuola
stanno rompendo vetri e balle ai professori
senza cambiarsi d'abito
né saltare un pasto...)
Estraneo guardo i compagni insultarsi
invaso da gran pietà
In tasca un volantino clandestino
mi incita a stare unito
una mano stringe l'altra sul ciclostile
Sugli scalcinati muri della mensa
nessuna foto di bel lago o bella donna
che beve allungando fresche gambe
Il grigio tabellone della ditta annuncia
per maggio un pellegrinaggio
e una grassa mangiata il 2 Giugno
a Grazzano Visconti
Il fumo della mia seconda sigaretta
offusca ciò che vedo e sento
Alcuni fra i compagni si mettono a picchiarsi
lacerandomi il pulito dentro alla carcassa
Il campanello della ditta alle 13 precise
ci mete tutti in fila
spegnendo furori cazzotti e cicche
infilo il 103 e timbro
il 104 è l'Adriano del Milan - "Noi - dice -
potevamo vincere due a zero"
il 102 è un bergamasco anche lui del Milan
quando è sveglio
Non uno che mi chieda qualcosa
circa la mia indifferenza al zero a zero
Che ci sto a fare in questo posto
dove non si mangia non si beve
non si ama e non si muore mai abbastanza
Il tornio gira - i pezzi escono precisi
Nel pomeriggio passa in rivista
il Padrone col suo mastino - saluta qua e là
con la dentiera nuova
i più tifosi del SUO Milan - mano stringe mano -
Al terzo piano i ragionieri
con le schiavette segnano in attivo
pezzo dopo pezzo
È andata bene quest'anno con il Milan
nemmeno un'ora di sciopero
LUI arrivò prima del sindacatunito
All'assemblea annuale dei veterani
riceverà il consueto applauso
sindaco-vescovo-generale lo acclameranno
per aver concesso alla Comm. Interna
acqua potabile nel cesso e un ventilatore
I più anziani della ditta riceveranno
magliette d'oro da appendere
ad un lucido chiodo di memorie
Ed io me ne sto qui costretto dal bisogno
a consumarmi l'anima di Cristo
A sera negli spogliatoi ci si lascia
fuggendo via senza salutarci
Torno a casa mia - Luigi e Mario danno
un bacetto al papà-orsacchiotto
la moglie dalla cucina chiede chi è arrivato
- canta - la radio strilla
Vado in bagno - mi sgrasso - guardo nello specchio...
sto piangendo...
La moglie grida che stasera alle 10 e 30
sul secondo ci sarà la boxe
rispondo - schiarendomi la voce -
che ce la vedremo tutta
era ora facessero vedere qualcosa di importante
A tavola mangio un piatto caldo
bevo un po' di vino e poi fumo
Dopo la boxe ce ne andremo a letto
io e lei - unendoci -
tanto per far qualcosa.
(di Giuseppe Scapucci di Binasco pubblicata nel 1971)
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Gianfranco Salvemini
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