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Provincia Pavese 22 Settembre 2009-Attualità pag. 11
DEVOZIONE Veronica di Binasco una figura da riscoprire Come un velo copre la forza che sprigiona dalla figura di una monaca agostiana vissuta alla fine del nostro Medio Evo e nata nel nostro territorio: Veronica di Binasco. Giovannina (Nina) Negri o Negroni é quella fanciulla contadina che lascia, per quei tempi bui di miseria e di povertà, una discreta condizione familiare per farsi conversa: monaca ultima tra le monache, prima nel portare aiuto al prossimo nella ducale Milano e a soffrire ed a condividere con i poveri la povertà, Lei minuta e fragile donna che affronta i disagi di un lungo viaggio per portare un particolare messaggio a papa Borgia Alessandro VI, padre di Lucrezia e del Valentino. Mistica tra le mistiche ma poco conosciuta, se non fosse stato per la dedizione e per l’amore nei suoi confronti del compianto Don Luigi Lucini si dovrebbe dire: Veronica questa sconosciuta! A don Luigi si deve la scoperta di una copia di un vecchio libro scritto, in latino, da un frate domenicano milanese, Isidoro degli Isolani, vissuto ai tempi di Veronica. E’ la prima biografia della santa binaschina e della sua vita «mirabile ed inesplicabile», libro che già oggetto nel passato di varie traduzioni è stato recentemente (2006) ritradotto dal compianto Don Segù e da Don Giacomo Ravizza per i Quaderni del Seminario di Pavia. Libro che non ha avuto una larga divulgazione e adeguate recensioni: un vero peccato. L’autore non è personaggio di poco conto, filosofo e teologo fu uno dei primi a polemizzare contro Martin Lutero e le sue tesi. I suoi testi, compreso quello su Veronica, hanno trovato e trovano spazio nelle più prestigiose biblioteche europee: degno poi della massima considerazione la sua opera sulla vita di San Giuseppe, oggetto di studio e di riferimento di studiosi e teologi. Perchè chi polemizza con Martin Lutero, chi si occupa di San Giuseppe, ritiene di parlare di Veronica, semplice monaca agostiana e di dedicarne la biografia ai reali di Francia ed ai duchi di Milano? Il teologo che mette in pagina visioni e suggestioni dettate unicamente dal pii ricordi e dalla venerazione per Veronica? No, siamo noi che non abbiamo o non capiamo la grandezza di Veronica! Ugo Foscolo in un’aula ancora presente nell’ateneo Ticinense e che porta il suo nome ebbe un giorno a dire: «Italiani vi esorto alle Storie». Veronica di Binasco merita di essere «riscoperta» e maggiormente conosciuta. Giuseppe Casarini -Binasco (MI)
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Gentile Signor G.S.,
il sottoscritto non vuole andare a parare da nessuna parte. E' uno che come dice Dante all'inizio del Convivio "tutti gli uomini desiderano di conoscere" di sapere! C'è chi sa e chi non sa.
Mi rifaccio alla conclusione della lettera inviata alla Provincia Pavese e prendo atto che su Veronica da Binasco si sa tutto ( anche,ad esempio, che Nigrorum diventa Negroni e non Negri o De Nigris-Vedere il testo latino di Isidoro Isolani) e che i suoi concittadini( di fatto io non sono binaschino) non hanno bisogno di saperne di più.
La invito pertanto a dissuadere alcuni storici binaschini che, così mi dicono, stanno organizzando un Convegno Internazionale sulla monaca agostiniana.Sarebbe tempo perso! E intanto che c'è pure il Postulatore per la causa dei Santi Agostiniani! Che dirgli?
La invito inoltre a segnalare, per ovviare alle lacune, tutte le pubblicazioni in suo possesso e che trattano di Veronica al Centro Culturale degli Agostiniani di Roma in quanto sembra che nella loro biblioteca abbiano pochi riferimenti bibliografici sull'argomento per non dire quasi nessuno. Per non parlare dei centri Agostiniani di Malta e del Midwest: due righe paragonabili a quelle presenti su questo sito alla voce Parrocchia. Chi ha segnalato il dipinto di Janos Hajnal presente sul sito degli Agostiniani del Midwest? Chi ha segnalato che su Wikipedia vi erano didascalie errate sugli affreschi di Luigi Migliavacca? Sarebbe interessante saperlo.
Infine, strano ma vero presso la Biblioteca Egidiana degli Agostiniani di Tolentino su Veronica da Binasco esistono cinque riferimenti bibliografici, tra questi non so come sia andato a finire in quell'archivio un opuscoletto, per vero di poco conto, riguardante il Centenario della Chiesa Parrochiale di Binasco.Al riguardo Don Luigi Lucini ha voluto , bontà sua, che ci fosse un nome ...
Chiedendo venia e profonde scuse per la mia crassa ignoranza su Veronica da Binasco,
porgo i miei più distinti saluti. giuseppe casarini...ios. rust. medi. avic. gius. | |  |  | | 
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