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| |  | | Craxi fu.....vittima sacrificale Commenta Vedi tutti gli argomenti
dDa www.repubblica.it
ROMA - "Craxi era un uomo che sapeva decidere" e (...) seppe restituire centralità e autorevolezza a Palazzo Chigi": lo ha detto il presidente del Senato Renato Schifani alla commemorazione del leader socialista(...) "Ruppe le gabbie del consociativismo. Il famoso decreto di S. Valentino del 14 febbraio 1984 - ha aggiunto Schifani - aprì la via a una vera politica dei redditi". E ancora: "Gli anni trascorsi ci consentono un giudizio storico più sereno e obiettivo. A ciascuno di noi il compito di riflettere su Craxi e su una stagione drammatica. Per lui non ci furono sconti, ha pagato più di ogni altro colpe che erano dell'intero sistema politico dell'epoca. Fu una vittima sacrificale".
Il numero uno di Palazzo Madama ha pronunciato queste parole nel corso di un evento affollatissimo, alla presenza di tanti personaggi importanti - a cominciare dal premier Silvio Berlusconi, che ascolta ma non interviene.(...) Per il Pd è presente il capo della segreteria politica, Filippo Penati, e la capogruppo al Senato, Anna Finocchiaro, che ha lasciato il convegno dopo l'intervento di apertura di Schifani.
Ma c'è chi ha criticato fortemente l'evento di oggi al Senato. "E' davvero una vergogna la beatificazione di un pregiudicato in una sede istituzionale": così il capogruppo dell'Italia dei valori al Senato, Felice Belisario, ha commentato in una nota la cerimonia(...).
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La "casta" ancora una volta fa quadrato:
...."Ruppe le gabbie del consociativismo. Il famoso decreto di S. Valentino del 14 febbraio 1984 - ha aggiunto Schifani - aprì la via a una vera politica dei redditi"....
Ovvero l'abolizione della scala mobile. Lo si vada a raccontare a tutti quei pensionati che, negli anni a seguire, hanno visto dimezzare il potere d'acquisto delle loro pensioni.
.....Per lui non ci furono sconti, ha pagato più di ogni altro colpe che erano dell'intero sistema politico.....
Che sarebbe come dire: Craxi fù ladro perché essere ladri faceva parte di un sistema che si basava corruzione e concussione. Quindi, essere ladri era legittimo.
Proprio ieri sera è andata in onda la seconda parte dello "Scandalo del Banco di Roma", che travolse mezzo parlamento italiano all'epoca di Crispi e Giolitti. Grazie ad un giovane giornalista e ad un solerte commissario di polizia, vennero a galla le collusioni tra banche, mafia e politica. Alla fine del processo, prove scomparse, politici corrotti e banchieri collusi assolti, commissario trasferito in Sardegna e giornalista in carcere per 19 mesi.
"La storia NON è maestra di vita".
A dimostrarlo è lo schifosissimo clima di restaurazione che si respira in questi giorni.
Concludo dedicando ancora una volta agli italici fratelli in cronico stato letargico, il coro dell'Ernani.
....Si ridesti il Leon di Castiglia / e d'Iberia ogni monte, ogni lito / eco formi al tremendo ruggito, /come un dì contro i Mori oppressor. / Siamo tutti una sola famiglia, / pugnerem colle braccia, co' petti; / schiavi inulti più a lungo e negletti / non sarem finché vita abbia il cor(...)
Sir Lamorak del Galles - Chevalier de la table.... | |  |  | | 
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