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| |  | | Contributo al dialogo sulle politiche sociali Commenta Vedi tutti gli argomenti
dalla mia mail del 27/6
.....Caro Cipputi, da tre mesi sei in cassa integrazione a zero ore, tua moglie casalinga fa i salti mortali per sposare pranzo e cena, hai un arretrato di affitto di sei mesi, la rata della macchina da pagare, acqua, luce, gas e varie; tuo figlio forse l'anno prossimo dovrà lasciare l'università e non è detto che riuscirà a trovare uno straccio di lavoro. Ma la colpa e solo tua, ti crogioli nel pessimismo più nero, hai una visione limitata, non vuoi allargare i tuoi orizzonti e hai ridotto i tuoi consumi.
Ottimismo!!!! Ci vuole ottimismo per Dio! Dai retta a me, la prossima volta che vai al supermercato, fai il pienone, poi, alla cassa, presenta una foto del nostro primo ministro bello lustro di cerone con sorriso panoramico. Hai visto mai che ti diano anche il resto in contanti.....
dalla mia mail del 29/6
....auspico che i beneficiari delle iniziative ne abbiano effettivamente i requisiti, perché il povero ha il diritto di non essere povero e chi non è povero non ha il diritto di fare il furbo".
E speriamo che, (come al solito) non si finga di non capire....
.../...
Anche in Italia la povertà esiste. Difficile stabilirne i confini, poiché variano continuamente in relazione al momento storico e al tenore di vita della media nazionale, ma che la povertà esista è una realtà innegabile.
Ci sono due modi per affrontarla:
• il più stupido, a mio avviso, consiste nell'esortazione all'ottimismo diretta a persone alle quali forze economiche e governi non riservano un futuro credibile, oppure in interventi "caritatevoli" tipo Social Card o distribuzione di fondi pubblici a prescindere dalla verifica delle reali condizioni di indigenza dei richiedenti.
• Il più serio, sempre secondo me, consiste in politiche sociali destinate ad alleviare temporaneamente il disagio, e politiche di sviluppo che consentano crescita economica ed occupazione.
Come affrontare il problema ha a che fare con etica e dignità. Etica e dignità, che si debbono ritrovare sia in chi attua gli interventi, che nei richiedenti i contributi. MI spiego:
Ogni uomo ha "diritto" ad una vita dignitosa e di vivere in un mondo etico.
Non trovo etico ne dignitoso esortare il povero all'ottimismo e poi umiliarlo con una tessera di stampo Mussoliniano (magari inattiva) che ne marchia pubblicamente lo stato di indigenza. Così come non trovo etico, ne dignitoso, ne giustificabile in alcun modo, chiedere aiuto e poi si mangiarselo in slot machine e gratta e vinci.
Il discutibilissimo Mao Tse tung una cosa giusta la disse:
"Se vedi qualcuno che ha fame non dargli un pesce. Insegnagli a pescare"
Sicuramente un approccio etico e dignitoso.
Però, qualcuno si deve contemporaneamente preoccupare di mettere a disposizione reti e laghi pescosi.
A!....Dimenticavo. "I furbi" a qualsiasi categoria sociale appartengono, non si possono giustificare in alcun modo e non vanno presi in considerazione.
Pierangelo F. | |  |  | | 
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