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Non so come cominciare. Vorrei tacere ma non ci riesco, vorrei parlare ma
non trovo le parole giuste. Non riesco a darmi pace su quanto stà succedendo
a Binasco. Per il secondo anno consecutivo mi trovo a non essere soddisfatto
del settembre binaschino. Anche quest'anno (soprattutto quest'anno) mi manca
la serata dedicata alla nostra storia. Mi manca il ragionamento che ne scaturiva,o meglio il ragionamento su che cosa significa essere binaschino, l'eredità ricevuta dai nostri predecessori. E' MANCATO IL PROF. CUOMO! In realtà il prof. Cuomo c'è stato, ma non come lo volevo io. Al professore devo molto in termini di lezione umana ricevuta. Sotto un certo aspetto mi ha aiutato
a consolidare la mia maturità emotiva, mi ha insegnato che non si può vivere
"alla giornata", ma che bisogna dare un senso a tutto ciò che si fa; e quando
parlo di senso intendo un "senso alto" alle cose. Mi ha insegnato a rispettare
tutto e tutti (cosa di cui ne ha sempre dato l'esempio in prima persona).
Ora trovo un professore triste ed amareggiato, ,che grida il suo dolore
ai quattro venti, ... mi fermo perchè non devo e non sono in grado di parlare
di lui. Scrivo perchè voglio esprimergli pubblicamente la mia solidarietà
ed affermare che partecipo con molta sofferenza interiore ai fatti dei nostri
giorni. L'argomento in questione è sempre "Santa Maria in campo", su ciò
che rappresenta per Binasco, su ciò che rappresenta per noi binaschini.
Chiedo con forza ai nostri rappresentanti di intervenire. Questo problema
va risolto, e non "con un funerale". Dateci la nostra storia, dateci la
nostra identità. Chiedo ai miei concittadini di non tacere, di sostenere
questa argomentazione, così che i nostri rappresentanti abbiano più stimoli
per intervenire. Ma soprattutto chiedo ai meno lungimiranti di smetterla
con frasi "tanto ve la seppelliscono" o "tanto non potete farci nulla" e
simili. Durante queste affermazioni leggo nel loro volto del godimento.
Ma godimento per che cosa? Santa Maria è anche vostra. Se ve la distruggono
distruggono del vostro. Oppure non chiamatevi binaschini! Ora sono proprio
arrabbiato. Signor sindaco, signori assessori per favore ascoltate un vostro
concittadino che ama Binasco. I tempi del "Businnes before all' stanno per
finire. La precedente giunta di Casarile se ne è accorta bene. Penso che
l'aver costruito una pista ciclabile sulla facciata della chiesa sia stato
il colpo di grazia. Invece i vostri interventi che andate pubblicizzando
hanno del buono. Binasco può essere girato quasi tutto in bicicletta, con
la nuova rotonda dell'Agip si riesce anche a viaggiare bene negli orari
critici, la nuova scuola elementare è stupenda e mi piace anche il progetto
della nuova piazza della chiesa. Sono tutti interventi che hanno del valore
aggiunto, e che non sono solamente lavori pubblici. Perchè allora non completate
l'opera con la parte più importante: l'identità di Binasco? Con la nuova
piazza ce ne date un pò, ma non ci date quella giusta. Il castello e tutta
la Binasco attuale sono stati costruiti perchè prima esisteva già un centro
sacro, esoterico, storico: questo centro era Santa Maria. Chissà, se Santa
Maria non ci fosse stata, forse potremmo essere un paese come Coazzano,
oppure Vellezzo Bellini, oppure Battuda ... Chissà...
Concludo con un "recuperiamo anche il professor Cuomo", che è un'altra fortuna
di Binasco ... e soprattutto facciamogli sentire il nostro calore e la nostra
solidarietà. Io il coraggio di gridare l'ho avuto ora tocca a voi...
Stefano Pedrazzoli
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