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| |  | | Comunismo..... Commenta Vedi tutti gli argomenti
Dal sito http://www.ilsole24ore.com citato da Cattalini
......Berlinguer fu uno dei massimi esponenti di una visione organicistica della società per la quale il conflitto politico è un trauma da sanare ed esorcizzare per ricreare le condizioni di armoniosa unità tra le parti. Questa concezione, maggioritaria in Italia, si contrappone ad una visione liberale e libertaria che vede invece il conflitto come un elemento fisiologico delle società liberaldemocratiche e, per di più, tonificante nei confronti delle tradizionali prassi trasformistiche. Se c’è una data dell’emersione di tale contrapposizione è quella del settembre 1973, quando Enrico Berlinguer lancia dalle colonne di “Rinascita”, la prospettiva del compromesso storico. Per Berlinguer, il compromesso storico da una parte è qualcosa di più di una formula nuova di governo, dall’altra parte vuole essere già oggi una indicazione di un metodo di azione e di rapporti politici [orientati] [...] a cercare la comprensione reciproca e l’intesa.
Il conflitto, lo scontro, financo la lotta di classe diventavano un male. La sintonia con la Weltanschauung più profonda di Moro e di buona parte della DC è assoluta. (......) L’essenza profonda del compromesso storico non sta tanto nel suo aspetto difensivo - creare alleanze perché non succeda quello che è successo in Cile - quanto in quelli strategici - l’intesa tra le masse consente una gestione armoniosa e aconflittuale della politica - e valoriali - le soluzioni migliori ai gravi problemi del paese scaturiscono dalla connotazione popolare, in quanto tale positiva e progressista, dei due maggiori partiti italiani.
Questa politica, che trova parziale inveramento nella solidarietà nazionale del periodo 1976-79, è la quintessenza della tendenza alla società organica. L’incontro tra i due grandi partiti di massa marginalizza le minoranze e il dissenso fino al punto di considerarlo illegittimo in quanto contrario agli interessi generali, da essi rappresentati.
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Salvo considerare illegittimo il dissenso perché contrario agli interessi generali, anche mio padre sarebbe stato d'accordo che questa doveva essere l'eredità del comunismo italiano.
Per quanto riguarda http://www.corriere.it/cronache (processo nuove B.R.) e http://www.cpogramigna.org/ in cui fa bella mostra un volantino di propaganda "proletarpressapochista", penso che sia la manifestazione evidente di chi, ancorato ai fantasmi del passato, non vuole prendere atto della propria, inevitabile, storica estinzione. È un fatto, il contadino che semina rape raccoglie rape, chi invece ha seminato comunismo ha raccolto fame, dittatura, sfruttamento, capitalismo e disconoscimento dei diritti umani. La Cina ne è l'esempio più eclatante.
Lo scrisse Pier Paolo Pasolini negli scritti corsari durante i primi anni settanta:
"Il borghese si traveste da operaio, l'operaio si traveste da borghese, la rivoluzione ha i giorni contati".
Aveva visto giusto, la rivoluzione, quella delle aspirazioni ideali e morali, che si ritrova nel meraviglioso pezzo di Gaber citato da Zi Peppino, forse non sarà mai possibile.
Asta la vista.
Pierangelo F. | |  |  | | 
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