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Sono passate 2 settimane dalla precedente comunicazione e la risposta alle ns. domande é stata proprio quella che ci aspettavamo: nessuna!
Ringraziamo il Sig. Frigerio per le parole spese nei ns. confronti, ma ci domandiamo, purtroppo ancora: che senso ha essere "buoni cittadini di Binasco" se per prime le cariche istituzionali non sono capaci di dimostrare SOLIDARIETA', preoccupazione ed interesse ad un problema, un disservizio esposto dalla collettività? Come si deve interpretare questo silenzio? Disinteresse? Indifferenza?
Nessun cenno di riscontro, neppure a testimoniare l'avvenuto ricevimento ed interessamento alle varie comunicazioni. Perché?
Mancanza di tempo? Oppure di volontà?
Neppure la vita può attendere...
In questi ultimi giorni abbiamo letto, su questo stesso portale, varie comunicazioni riguardanti le problematiche sull'attuale viabilità; in ognuna di queste vengono riportate esperienze, sensazioni, timori, tutti degni di essere presi in considerazione.
Una critica costruttiva può portare a rivalutare le scelte precedentemente prese. SPERIAMO!
Lara e Mauro Rona
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Con la presente vorrei sottoscrivere quanto già esposto nella più che esauriente mail dei coniugi Rona: in casi di emergenza come quella della notte tra domenica e lunedì anche pochi secondi possono fare la differenza, e le difficoltà incontrate dai mezzi responsabili della tutela del cittadino dovrebbero far riflettere; prima ancora di essere "oasi felice" il centro di binasco dovrebbe essere "oasi sicura" per tutti coloro che vi abitano.
confidiamo quindi in una risposta concreta da parte delle autorità competenti.
Paolo Bertazzoni
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Facendo seguito all'incendio verificatosi la notte del 22/01/06(tra le 2 e le 4)vorremmo portare alla Vs. attenzione la difficoltà che i mezzi di soccorso (ambulanza e vigili del fuoco) hanno incontrato nel ricercare la ns.ubicazione.
L'ambulanza ha fatto un giro del paese senza trovare l'imbocco per via Invernizzi; appena ci siamo accorti dell'impedimento, ci siamo diretti sulla via Matteotti all'altezza dell'ingresso per via Europa (in pigiama, al freddo, una volta abbandonate le abitazioni) per aiutare i mezzi a raggiungerci...
I minuti trascorsi (ca. 20 per i pompieri che sono arrivati per ultimi) sembravano interminabili...
Una volta intercettata la cisterna dei pompieri, questi hanno avuto ulteriore difficoltà nella manovra di ingresso nella via, per insufficienza di spazio. Per questo motivo, hanno perso alcuni istanti per cercare di passare senza urtare contro le case circostanti.
Il ragazzo, intanto, era intrappolato nell'appartamento senza via di fuga; aveva le fiamme alle spalle e la finestra di fronte con un salto di ca. 5/6 metri... cosa scegliere?
Fortunatamente, siamo stati sufficientemente reattivi nell'utilizzo degli idranti a ns. disposizione, mantenendo lontane le fiamme da Lui e una "fredda" calma.
Provate, per un momento, a pensare se Vi foste trovati nella stessa situazione, magari con un Vs. caro intrappolato nello stesso modo. Noi lo abbiamo fatto e ci siamo spaventati; questo ragazzo, per noi, era "solo" un vicino di casa (apparentemente sconosciuto) ma pur sempre un essere umano...
Ci chiediamo, quindi, se non sia il caso di rivedere l'attuale viabilità tanto discussa, quanto meno per la tutela dei ns. diritti alla sicurezza personale.
La mattina seguente, abbiamo incontrato un Vigile Urbano proprio all'imbocco sopracitato e gli abbiamo riportato(ed egli si é reso portavoce di tale problema presso il Suo Comando)quanto prima Vi abbiamo spiegato. Lo stesso giorno abbiamo scritto anche al Sindaco ed all'Assessore viabilità.
Speriamo che tutto ciò possa evitare futuri possibili disagi, portando a conseguenze ben peggiori, e spingere le cariche istituzionali a riflettere ed a trovare una soluzione perché ciò non debba più accadere.
Lara e Mauro Rona
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