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Invio la seconda parte (altrimenti sarebbe troppo lungo) e la più significativa di un articolo comparso oggi sul Corriere dal titolo "E la soprintendente blocca i pannelli" :
"...Anche Rubbia è al lavoro sul «solare termodinamico». Col Progetto Archimede. Ispirandosi al genio siracusano che concentrando il calore del sole in grandi specchi «ustori» riuscì a incendiare le navi romane che assediavano la città, il premio Nobel ha previsto di piazzare un chilometro quadrato di specchi parabolici che assorbono e scaricano il calore su una rete di tubi dentro i quali scorre una miscela di sali che viene portata a 550 gradi, una temperatura impossibile da raggiungere col «solare » tradizionale fotovoltaico. «È come uno scaldabagno: puoi farti la doccia anche di notte o quando non c'è il sole». Costretto ad andarsene dall'Enea ai tempi del governo berlusconiano dopo essere stato bollato di incapacità da Claudio Regis, un sedicente ingegnere soprannominato «Valvola» e nominato nel CdA per meriti leghisti, il grande fisico goriziano ha potuto per anni portare avanti il suo progetto solo in Spagna. Dove fu accolto a braccia aperte e dove oggi stanno nascendo una ventina di centrali solari di ultima generazione.
E qui è il punto. L'ipocrisia più fastidiosa. Costretti a dipendere per l'88% dall'estero e diffidenti se non ostili a ogni altra forma di energia, ci riempiamo la bocca da anni con «il solare, il solare, il solare!». Poi vai a vedere i numeri e scopri che nel 2006 la Germania, dove il sole è quello che è, ha prodotto col solare 2000 gigawattore di energia elettrica, contro le 35 dell'Italia: 57 volte di più. Che in Austria, altro Paese dal clima non mediterraneo, ci sono come in Grecia 200 metri quadrati di pannelli per la produzione d'acqua calda ogni mille abitanti, da noi solo 8. Che il Lussemburgo, nonostante sia grande poco più della metà del Molise e abbia 182 giorni di pioggia l'anno, produce col «solare» il 60% dell'elettricità che coi pannelli produciamo noi.
Ma la «chicca» è una circolare mandata nel novembre del 2007 dalla soprintendente per i Beni architettonici e il paesaggio del Lazio Anna Maria Affanni a una sessantina di Comuni. Tre righe. Oggetto: impianti fotovoltaici. «Si informa che la Direzione regionale per i Beni culturali e paesaggistici del Lazio con nota del 22/10/2007 prot. n.
13635 ha comunicato di sospendere qualsiasi iniziativa in materia, in attesa che il Comitato di settore elabori uno schema di norma di indirizzo a valore per tutto il territorio nazionale». Norme attese da anni. Traduzione: fermi tutti. Basta pannelli solari. Sono così brutti, sui tetti assolati del Bel Paese...
Il confronto
Nel 2006 la Germania ha prodotto con il solare 2000 gigawattore di energia elettrica contro le 35 prodotte dall'Italia.Il Premio Nobel Carlo Rubbia ha lavorato in Spagna dove oggi stanno nascendo una ventina di centrali solari di ultima generazione S.Rizz. G.A.S."
Edo Oliveri
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Davvero che tristezza ha portato nei nostri cuori la notizia del massacro di Nassirya, ma che tristezza ha portato anche nel mio cuore, e penso di altri, le frasi di certe persone. Credo che quando uno spara ammazzando la colpa della morte altrui ricada sullo sparatore non sul bersaglio, non su chi l’ha mandato a fare il suo lavoro, mettere pace ed ordine in un paese, o meglio quello che ne resta, con addosso una divisa militare. Brutto dire “mi spiace per loro” aggiungendo poi una pagina di accuse sul ruolo di truppe d’occupazione, operazioni di neocolonialismo, interessi di poteri occulti. Lasciamo stare poi chi parla di retorica ottocentesca, di chi ha una visione dei militari moderni, quindi professionisti dipinti quasi come mercenari che rischiano la vita in nome del denaro, forse qualche bicchiere di vino in meno renderebbe la mente più lucida a certe persone.
Il dialogo si fa tra due persone che parlano no tra una che parla e l’altra che mi lancia contro un camion bomba, purtroppo una certa “cultura” anti occidentale, ed una visione “romantica” del personaggio terrorista stanno prendendo piede, già si è sentito usare il termine “partigiani iracheni” anziché “terroristi” e basta, non facciamo confusione viviamo in un mondo già difficile non complichiamolo di più. Trovo ridicolo il solo pensiero di ritirare tutte le truppe dall’Iraq, un regalo per i vari Saddam e Bin Laden, e ricordo che il primo è stato uno dei dittatori più sanguinari del secolo e non un benefattore del popolo. Lasciare il paese ora non è possibile, per portarvi la democrazia serve tempo, e si tempo perché chi è stato sotto dittatura per 34 anni non si sveglia la mattina e sa cosa è la democrazia. Senza parlare poi del fatto che strade, acquedotti, ospedali e città non si ricostruiscono da sole, e non dite che le hanno distrutte tutti gli americani che a quanto pare sono colpevoli di qualsiasi cosa accada di brutto nel mondo. Il caro Saddam, e si perché qualche fans lo ha fatto pure da noi, si divertiva a radere al suolo interi villaggi senza parlare che addirittura se un automobilista causava un incidente per punizione la casa gli veniva rasa al suolo, altro che patente a punti!
Il paese è stato occupato per interessi di petrolio? Al momento gli Usa stanno sborsando 87 miliardi di dollari, provate a calcolare quanto sono in Euro oppure in Lire, troppi soldi in ogni caso, non raccontiamoci fregnacce ci vorranno decenni per andare a pari con i conti, ovvio che se si trattava del Uganda non attaccavano ognuno fa i propri interessi e purtroppo il mondo è diviso in poco buoni e cattivi, decidete voi di quale parte siete, non dite però non faccio parte di nessuno dei due, non ha senso. Stare con i poco buoni vuol dire vivere in una società imperfetta ma libera, libera di professare la propria religione, esprimere le proprie idee, e contestare la stessa, con gli altri non mi pare sia lo stesso……..
Concludo scusandomi per la durezza dello scritto ma quando mi scappa la pazienza mi scappa.
Saluti a tutti
Giovanni Ordanini
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