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| |  | | Caspita che giro... Commenta Vedi tutti gli argomenti
La signora Marina ha proprio ragione, l'interesse per il senso civico e il rispetto dell'ambiente pare essere poco vivo in generale. Anch'io posso testimoniare che si trovano sacchetti di bella plastica blu nei bidoni dell'umido, scatoloni e sacchi di carta zuppi sotto la pioggia di un sabato mattina in cui la carta, come da comunicazione comunale, non verrà mai ritirata (eppure abbiamo una discarica così comoda in paese dove portarli in emergenza!) e sacchetti con bottiglie di vetro appoggiati alla campana verde (ma perchè non fare lo sforzo di metterli dentro?!). I condomini lasciano correre, il comune pure. Così le discariche fanno notizia nei telegiornali solo se le città vengono sommerse dai rifiuti, allora si corre ai ripari. Cerco di trasmettere quotidianamente ai miei figli il senso civico, che è nostro dovere rispettare l'ambiente e tutto ciò che ci circonda, sia esso un bene pubblico, la libertà del vicino, il pensiero di un compagno di classe, la panchina al parco e così via; la scuola cerca di fare la sua parte. E sono convinta che i bambini di oggi saranno degli adulti migliori della gran parte della nostra generazione, almeno sotto questo profilo. Vorrei però che anche il Comune in cui vivo e in cui i miei figli stanno apprendendo ora il rispetto e il senso civico, si dedicasse maggiormente ai temi legati all'ambiente in generale, perchè sono progetti ad ampio respiro che vivono nel futuro e per il futuro di ciascuno di noi.
Poi leggo la mail (che condivido) sull'odio razziale e mi chiedo: in senso più allargato, non stiamo parlando della stessa matrice? Quando viene a mancare il rispetto per tutto ciò che è altro da noi, non si sfocia irrimediabilemente nella convinzione che tutto sia per noi possibile fino a ledere l'altro o dell'altrui cose? E portato agli estremi questo non diventa atto via via sempre più efferato fino a divenire crimine? Mi rendo conto che è un bel volo passare dalla spazzatura all'omicidio, e forse è la giornata uggiosa che incupisce, ma il filo del ragionamento porta a mio avviso ad un concetto semplice: se non credo che occorra senso civico nel vivvere in una società, se non mi importa la conseguenza di un gesto banale come quello di sporcare laddove qualcun altro penserà poi a pulire, forse non mi fermerò neppure a prestare aiuto a qualcuno in difficoltà o a chiamare le forze dell'ordine per intervenire vedendo un pestaggio... caspita che giro che ho fatto!
Simona Rampini
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