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Continuo a complimentarmi con il sig. Colombo per come coltiva e documenta la sua informazione sugli argomenti più attuali della nostra stagione politica guidata e comandata da Sua Emittenza e dallo sciame dei suoi attendenti travestiti da ministri senatori e deputati assorbiti e riciclati da vecchie agonizzanti forze politiche; su come un’agricoltura fantasma ha creato degli agriturismi fasulli che mungono risorse dai nostri portafogli che tutt’oggi pagano ancora accise per il belice vaiont e l’ esondazione dell’Arno a Firenze, come sono certo che i Suoi approfondimenti ed aggiornamenti non si fermino qui.
Come nell’evidenziare il vizietto dei napoletani.
Condivido questi Suoi pensieri guidati da un alto senso civico.
Non Riesco però ad accettare la base del Suo ragionamente, la difesa di una minoranza che piagnucolando succhia in modo indebito delle risorse alla comunità, se rubare è reato, come rompere il vetro di un’ autovettura per rubare un’autoradio, è reato appropriarsi di 500,00 1.000,00 10.000,00 euro, la gravità è la medesima, lo recita anche la BIBBIA.
Che poi questi figuri siano proprietari di casa autovettura cani e non si faccia mancare le gite domenicali fuori porta e svolgano delle attività in nero, mentre altri lavoratori centellino i frutti del loro sudore, non li rende migliori di chi si appropria delle altrui risorse, e cosa importante non và sminuito il caso in quanto sono pochi casi almeno oltre una decina. E’ il principio base che conta che ha grande valenza altrimenti poi tutto è giustificabile, un piduista che ci governi, un ex Brigatista Rosso o Nero, come pure chi ha svuotato le casse dello stato per i suoi interessi o per incapacità gestionale.
Non riesco quindi a capire il suo accanimento nella difesa di questi canna di vetro? Fannulloni? Piagnucolosi o piccoli furbetti del paesino, ha quasi di chè personale, perché questo accanimento difensivo?
A presto.
Continuiamo la discussione.
Sergio Tosi | |  |  | | | |  | | Cerchiamo di capirci Commenta Vedi tutti gli argomenti
Gentile sig.ra Gaspardo cerchiamo di capirci, ammesso che sia possibile.
1) Deduzione
Ho scritto:.....Lo dimostra anche la pubblicazione della mail della Sig.ra Gaspardo, che Cattolica "forse" non lo è
Nel mio Italiano sgangherato, "forse" è un dubitativo e come tale non esprime nessuna certezza. Nessuna facile deduzione quindi, ma legittimo "dubbio"(spero).
2) Fomentatrice
.....L'apparente libertà sociale espressa dal suo pensiero, purtroppo, apre il campo alla ghettizzazione e alla divisione sociale....Sostenere che quanto scritto "significa" accusarla di essere una fomentarice di divisioni, mi pare abbastanza gratuito.
Ho semplicemente messo in guardia rispetto ad un pericolo tutt'altro che remoto, ovvero la divisione della società per fasce verticali nettamente separate le une dalle altre che può verificarsi quando i nuclei sociali, anzichè cercare momenti di condivisione, si chiudono nel ristretto mondo dei loro valori, a partire dalla scuola) e basta guardarsi intorno per vedere che la mia non è solo una visione pessimista.
3) Scuole confessionali
Tanto per essere chiari, non ho assolutamente niente contro le scuole confessionali, la nostra costituzione sancisce il loro sacrosanto diritto all'esistenza, tuttavia sono un sostenitore della scuola pubblica (un baluardo della nostra costituzione) perchè ritengo che, almeno potenzialmente, essa favorisca meglio l'integrazione sociale. E'mia convinzione perchè nella scuola pubblica di uno stato laico, oltre ai valori morali si debbano studiare anche i valori religiosi, gli unici che dagli albori dell'umanità cercano di dare risposte al perchè dell'esistere. Quando dico valori religiosi, intendo dire che tutti debbono avere la possibilità di conoscere almeno i valori delle tre grandi religioni monoteiste, perchè solo in questo modo una scuola laica può assolvere in pieno il suo mandato culturale, ovvero, la formazione di cittadini con capacità critica e libertà di coscienza. Purtroppo succede che la scuola pubblica, che dovrebbe garantire almeno l'insegnamento della religione cattolica, per evitare le "rogne" dovute all'intolleranza di alcuni gruppi ai quali non frega assolutamente niente dell'integrazione sociale e che si sentono "offesi" da simboli e valori altrui, cerca di eliminare tutto ciò che è in odore di religione, aumentando il grado di ignoranza relativa. Dobbiamo forse credere che le scuole confessionali siano pluraliste nel dispensare valori morali e religiosi? Dubito fortemente che questo accada.
4) Valori condivisi
Anch'io spero in un mondo dove si possa serenamente lavorare insieme e dove i nostri figli possano tranquillamente giocare insieme, ma perchè questo succeda è necessario avere valori condivisi, se ci pensiamo bene la scuola è rimasto uno dei pochi momenti di aggregazione e confronto possibili, quanto più frazioneremo e renderemo funzionale a valori specifici, quanto meno avremo individui capaci di convivere e confrontarsi e finirà che l'unica cultura aggregante sarà la cultura della Playstation.
5) Tolleranza
Se in uno stato ognuno può farere come gli pare vuol dire che forse si vive in uno stato libero, la tolleranza però è un altra cosa. Si ha tolleranza quando le persone possono manifestare il proprio pensiero ed esporre i propri simboli senza che altri debbano sentirsi offesi o comportarsi come nemici cercando di eliminare i valori altrui. Se il sindaco di Chicchessia volesse esporre la mezzaluna, io non mi sentirei offeso, così come non mi sentirei offeso se il sindaco di Chissadove volesse esporre il crocifisso accanto alla mezzaluna o altro simbolo. Quello che non è democraticamente accettabile è la rimozione di tutti i simboli per evitare il problema e che ci siano persone che debbano sentirsi offese dai valori degli altri. E di sicuro, almeno negli ultimi cinquant'anni a sentirsi offese non sono le persone di tradizione Cristiana.
Cordialità
Gianfranco Salvemini | |  |  | | 
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