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Caro Sig. Colombo,
quasi mi spiace di essermi una volta dichiarato d'accordo con una sua opinione (ma sull'expo2015 in effetti la mia attenzione è focalizzata sui possibilissimi aspetti negativi).
Non condivido il suo modo di affrontare/considerare gli argomenti ma questo non è assolutamente un problema per nessuno dei due.
saluti
Roberto Gerli
(Certo che non sarei molto gratificato se, in una logica di spartizione delle poltrone, mi toccasse l'assessorato per i diritti degli animali)
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Evidentemente questa iniziativa si è resa necessaria per la crescente inciviltà nei confronti degli animali."
la "necessità" di istituire assessorati dedicati ai temi più vari è spesso legata alla demagogia elettorale e alla logica della spartizione di poltrone e posti di lavoro, anche secondo il manuale cencelli.
altro esempio di assessorati ad-hoc della giunta penati è l'istituzione dell'assessorato alla pace, eppure la provincia di milano non sembra avere la "necessità" di difendersi da pericoli di guerre imminenti o future.
il rispetto degli animali e la loro difesa sono sanciti, oltre che dal buonsenso individuale, dalle leggi dello stato e la loro applicazione demandata agli organi di polizia già esistenti e finanziati.
la volontà e necessità di pace, poi, appartengono alle sensibilità individuali e per emanare comunicati di pace o mandare il gonfalone a manifestazioni pacifiste sarebbero sufficienti l'ufficio stampa della provincia e la segreteria della presidenza, organi già esistenti, senza un apparato-assessorati con tanto di impiegati e fondi pubblici a loro disposizione.
non è certo un assessorato provinciale (comunque sottoposto alle leggi dello stato) che può far cambiare opinione ai cittadini interventisti guerrafondai o condizionare le decisioni statali in merito ad interventi militari delle nostre forze armate. quindi tale assessorato sembrerebbe rispondere esattamente a logiche di spartizione di poltrone, più che a effettive necessità.
guardando alle "necessità" di assessorati specifici se ne potrebbero trovare molte altre seguendo le sensibilità di ognuno, forse alcune più pregnanti di quelle per i diritti degli animali o alla pace: qualcuno potrebbe sentire la necessità di assessorati ai diritti dei migranti, al reinserimento sociale degli ex detenuti, alla risoluzione del problema dei nomadi e molti altri ancora..
personalmente credo che una soluzione radicale possa essere l'abolizione delle provincie stesse, intese come istituzioni. si avrebbero meno sprechi di soldi pubblici, anche se i politici sono contrari a ciò, avendo meno poltrone da spartire.
luigi colombo - l.colombo58@alice.it
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