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| |  | | Anche questa volta perderemo... Commenta Vedi tutti gli argomenti
Ho sempre creduto poco alla lungimiranza dei miei connazionali, da cinque anni ancora meno. I Cesari sapevano che "panem et circense" era ciò che voleva il popolo, "Berlunapoleone" è stato così abile che agli italiani ha diminuito il Panem e va bene lo stesso. Il cavaliere ha capito da tempo che detta col sorriso stampato sul volto qualsiasi scempiaggine suona alle orecchie del popolo come verità rivelata. Ha capito che ciò che conta è vendere illusioni, moderno Robin Hood ruba ai poveri per dare ai ricchi e anche il manovale della Breda, illuso di essere un competitivo imprenditore dal brillante futuro, sente che si sta lavorando per lui. Il Cavaliere ha capito che in Italia farsi paladino dei valori della famiglia cristiana crea consenso, poco importa se lui è un divorziato e quindi in difetto per la comunità dei credenti, è solo un trascurabile dettaglio. Di concerto con i "sommi" intellettuali leghisti sguaina la spada in difesa dei valori della civiltà cristiana occidentale, dimenticando che la compagnia è solita celebrare riti pagani alle sorgenti del Po e matrimoni Celtici. E poi i numeri, tanti tanti numeri. Alla gente piacciono i numeri, sia intesi come cifre che come esibizione circense. Lui, massimo esempio di una società che ha saputo penalizzare la produzione di beni materiali e lo scambio merceologico in favore delle rendite parassitarie, con i numeri è un autentico mago, la farebbe in barba anche a un esperto del gioco delle tre carte all'angolo della metropolitana, riesce a dimostrare che le perdite sono un invenzione dei soliti comunisti e che la nostra economia marca sempre il segno più, e questo è musica per l'Italiano medio.
Si, credo proprio che il cavaliere vincerà ancora, anche perché Prodi deve promettere per l'immediato futuro lacrime e sangue per rimediare alle storture create in questi anni, ma questo agli italiani imbevuti di illusioni non piace, il solo pensiero di perdere i piccoli privilegi acquisiti (veri o presunti) ad opera di quei porci comunisti distruttori dei sacri valori nazionali dell'economia facile e del farla sempre franca li mette in stato di angoscia. L'italiano ama sorrisi a quarantadue denti e arringhe a tremila decibel, i discorsi pacati alla Mortadella lo deprimono. E poi....un programma elettorale di duecentosettanta pagine è un autentico hara kiri. Questa è la società della sintesi e degli SMS, Berlusconi l'ha capito da tempo la sinistra no, nonostante gli sforzi ci si presenta con un tomo intriso di burocratese e di apparato di partito, che probabilmente gli elettori non leggeranno o leggeranno in minima parte. Inoltre non è accettabile che per vincere si aprano le porte della coalizione a tutti indiscriminatamente, questa è una nazione dove i valori cattolici sono ancora molto radicati. Presentare dei travestiti, fare l' occhiolino ai matrimoni gay e ai sostenitori dei droga party, frequentare di sguincio chi pratica la violenza non produce consenso negli indecisi. Il troppo frazionamento ideologico e le troppe contraddizioni fra i componenti della coalizione potrebbero portare poco lontano. Sarebbe stata l'ora di avere il partito democratico, ma la strada è ancora lunga e non se ne vede la fine.
Finirà che la destra vincerà le elezioni, Fini sarà capo del governo e allo scadere del mandato di Ciampi la maggioranza eleggerà Berlusconi presidente della repubblica per toglierselo dalle balle in qualche modo.
Sbaglio? Spero proprio di si e mai come in questo caso sarò felice di essermi sbagliato.
Cordialità
Gianfranco Salvemini
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