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| |  | | Acqua: Un primo Risultato! Commenta Vedi tutti gli argomenti
La Regione Lombardia ha rinviato il voto della legge regionale sull’acqua! Un Primo Risultato - La Mobilitazione contro il provvedimento Regionale continua
La mobilitazione del Coordinamento Regionale Lombardo dei Comitati per l’acqua pubblica, messa in atto attraverso l’appello ai consiglieri regionali e il presidio davanti al Pirellone, ha determinato il rinvio della votazione da parte del Consiglio Regionale della Lombardia del progetto di legge sui servizi idrici locali.
In occasione del dibattito del 30 novembre, in Consiglio Regionale, i Comitati per l’acqua pubblica hanno organizzato, in mattinata, un presidio e un volantinaggio all’ingresso del Pirellone.
Grazie al lavoro di ostruzionismo da parte dei Consiglieri Regionali di opposizione, con la presentazione di una serie di emendamenti (a partire da quelli proposti dal Coordinamento Regionale acqua pubblica), unita ad una puntuale contestazione sul merito e sull’urgenza del provvedimento, la discussione si è protratta per tutta la giornata, e verso sera i partiti della maggioranza hanno accolto la proposta di rinvio della messa in votazione del provvedimento alla prossima seduta del Consiglio Regionale fissata per il 23 dicembre.
A far maturare la decisione del rinvio ha concorso l’azione costante di e-mail inviate dai comitati, cittadini e Consiglieri Comunali ma ha pesato anche la presenza al presidio di amministratori dei Comuni lombardi. Il relatore della legge ha letto in aula l’Appello del Coordinamento regionale acqua pubblica e le ragioni della Manifestazione del 13 novembre; alcuni consiglieri dell’opposizione hanno letto in aula durante i loro interventi i messaggi di protesta inviati via e-mail da oltre 3 mila cittadini.
Nel merito delle obiezioni al provvedimento, le preoccupazioni sottolineate dai Consiglieri Regionali sono state quelle relative all’esproprio ai Comuni della titolarità del servizio idrico, all’obbligatorietà della messa a gara della gestione dell’acqua, alla mancata salvaguardia delle gestioni affidate a società totalmente pubbliche.
Il rinvio del voto tiene conto anche della possibilità che venga prorogata la soppressione delle Autorità ATO, anche in attesa della sentenza della Corte Costituzionale sul ricorso presentato dalla Regione Veneto.
A questo punto, in preparazione della prossima seduta del 23 dicembre, si rende necessaria, accanto all’azione di monitoraggio e di vigilanza dei comitati e dei cittadini, una forte mobilitazione dei Sindaci nei confronti del Consiglio Regionale e delle forze politiche ivi rappresentante, per rivendicare con forza la titolarità dei Comuni rispetto ai modelli di affidamento e di gestione dei servizi idrici.
Pino Vella | |  |  | | 
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