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| |  | | 194 e dintorni... Commenta Vedi tutti gli argomenti
Perdindirindina (come avrebbe detto il vecchio Tino Scotti), quanta carne al fuoco. Chissà se gli inserzionisti pubblicitari e la proprietà di Binasco2000 mi ringrazieranno per il numero di "click" sul sito (le tariffe degli spazi pubblcitari si determinano dal numero di click, giusto?). Bene, bene.
Cara Gloria, perchè esiliare le religioni sulle isole? mica siamo integraliste noi, accettiamo di tutto. Forse ha ragione Luciana (Letizietto) quando propone di nominare direttamente il Papa come Presidente del Consiglio: sarebbe la stessa cosa, si fa prima e risparmiamo un sacco di soldi.
Per Mario: non mi cada anche lei nell'equivoco, il diritto all'aborto non significa che tutte le donne non possono partorire ma debbono abortire. Abortire, forse lei da uomo non lo comprende, è un DRAMMA per ogni donna che deve prendere tale decisione. E mai viene presa a cuor leggero.
Ma è giusto che chi si trova nella condizione prevista dalla Legge possa avvalersi di questo diritto.
Se nessuna donna si troverà più nella condizione di dover abortire saranno proprio le donne stesse le prime, glielo assicuro, ad esserne felici.
Vada a vedere le statistiche di aborti di alcuni decenni fa e scoprirà (ma è un dato ben conosciuto) che nell'anno successivo all'entrata in vigore della 194 gli aborti sono DIMINUITI e non aumentati.
Soprattutto sono di parecchio diminuite le donne morte di aborto. Perchè, è inutle fingere di non saperlo, gli aborti si sono sempre fatti e sempre si faranno, solo che un conto è farlo nelle mani di una megera che si improvvisa o nello studio di un ginecologo maneggione, altra cosa è farlo in ospedale con tutte le cure del caso.
Lei se deve farsi operare di appendicite va dal suo macellaio o preferisce rivolgersi ad un ospedale?
Caro Gianfranco, vede che quando vuole lei è una personcina davvero gradevole? concordo con lei sugli scopi di Ferrara e della creazione della nuova lista elettorale prezzolata: all'ex PCI Ferrara non interessa nulla dei nascituri né delle donne, interessa solo dei picciuli che può portare a casa.
Ma questa sua (di Ferrara) scesa in campo fa comunque comodo ad uno schieramento che persegue lo scopo di intaccare i diritti delle donne.
Infine vorrei ricordarle, a seguito della sua affermazione "...pur essendo personalmente contrai a qualsiasi forma di interruzione di gravidanza, hanno trovato giusto che uno stato democratico e laico si sia dotato di una forma di regolamentazione..."
che la legge sull'interruzione volontaria della gravidanza in Italia NON è una gentile concessione dei cattolici, ma è stata voluta dalla maggioraza degli italiani mediante un referendum. I cattoloci hanno solo potuto adeguarsi al risultato. Come avviene in democrazia.
Saluti cordiali a tutti
Dolores Panza
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