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| |  | | ...etica...territorio...la serata... Commenta Vedi tutti gli argomenti
alla fine è stata una serata interessante, e decisamente istruttiva. I toni un po' tecnici, obbligatori datala tecnicità dell'argomento, sono stati addolciti dalla professionalità del relatore, che è riuscito a coinvolgere la platea fino alla fine. Tra i vari aspetti trattati anche l'ormai mitico PGT, che, visto più in dettaglio, si rivela come uno strumento davvero rivoluzionario nella gestione della cosa pubblica. O perlomeno sarebbe rivoluzionario, se si riuscisse davvero ad utilizzarlo nei termini veri per cui è stato pensato. Mi hanno molto colpito le parole sulle esperienze di PGT precedenti quando si è chiaramente detto che:"...sono state organizzate assemblee pubbliche che sono andate deserte...". Insomma, a quanto pare, almeno nelle esperienze pregresse il PGT rimane uno strumento incompiuto, che sembra interessare solo gli addetti ai lavori e si risolve in un piano regolatore un po' più complicato. Lascio l'analisi delle cause a chi ne sa più di me, ma lancio comunque qualche spunto a riguardo: come si può pretendere che la counità si interessi a problematiche simili quando non la si è informata e preparata? E se le amministrazioni soffrissero di una sorta di gelosia della gestione e non avessero nessun interesse a divulgare e ad informare l'opinione pubblica sulla possibilità di diventare attori e non, come sempre, spettatori della politica? E se, alla fine, con una bella assemblea di presentazione, alla presenza di pochi amici e parenti, venisse di fatto avallato un piano regolatore mascherato da PGT che diventerebbe legge locale con l'approvazione de 'la maggioranza dei presenti dell'assemblea dei cittadini'?
Del resto quando per tutta la vita si è stati abituati a delegare le proprie scelte e responsabilità agli 'eletti', resta difficile ripensare ad un proprio ruolo attivo nella politica. Dopo anni e anni che sono culminati con il concetto del ...voi votatemi, poi "...ghe pensi mi..." riprender in mano una consapevolezza di comunità attiva non è davvero facile.
Sarebbe stato bello riuscire a cogliere lo spirito rivoluzionari di uno strumento come il PGT, ma mi pare di aver capito che, almeno per le esperienze precedenti che ci sono state raccontate, non si sia ancora pronti a recepirlo. Speriamo nel futuro...
P. S. buono il prosecco alla fine....
Cordialmente
Marco Cattalini | |  |  | | 
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