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A Pierangelo
Ok un sacco di gente a quanto pare non ha votato alle ultime comunali, ma il voto è un diritto; l'alternativa è ben descritta nel film Gangs of New York, dove si vedono i contendenti andare a prendere a casa gli elettori e costringerli in un modo o nell'altro a votare dall'una o dall'altra parte (o anche per tutte e due). Anche l'astensione è un'espressione politica, soprattutto quando mancano proposte credibili, è una scelta spesso dolorosa, assomiglia un po' ad una resa e poi è difficile potersi lamentare perchè si trova sempre qualcuno pronto a spiattellarti in faccia un: "se non hai votato allora sei complice di chi ha vinto"... ma se non mi sento rappresentato da nessuno perchè devo per forza dare il mio supporto a chi non mi piace? Purtroppo la scelta di sapore montanelliano del "Turarsi il naso e votare DC" è una delle basi della realtà di oggi (per quanto io rispetti Montanelli). Esistono altre forme di politica che non passano per forza attraverso la delega delle proprie responsabilità: attivismo, volontariato, denuncia, protesta, e perchè no, dicussione e dialogo...
I neobinaschini spesso pendolano perchè devono portare a casa la pagnotta e, nonostante tutto, cercano ugualmente di vivere una Binasco che cominciano un po' a considerare anche propria; i loro figli sono più binaschini di loro, vanno a scuola a Binasco, corrono per le piazze a Binasco e si scontrano anche loro con le problematiche di Binasco.
I neo binaschini adorano saperne di più, magari, per ora, si limitano a chiccchierare sotto ai portici, ma anche questo è politica. Poi, magari, domani si vedrà.
Di opposizioni ne basterebbe anche una sola, magari attiva. Non conosco l'opposizione binaschina, come non conosco la giunta "di governo"; il problema è proprio questo, se uno non se le va a cercare le informazioni non sente nulla da nessuna parte. Sotto ai portici (quelli di pietra) ci sono spesso cartelloni, manifesti e vignette che irridono il premier, il governo nazionale e le decisioni del parlamento, certamente sarà una mia mancanza (forse pendolo troppo), ma non mi è mai capitato di leggere una denuncia di una qualche mancanza della giunta comunale, o un manifesto che sottolineasse qualche problema irrisolto del paese, starò più attento e guarderò meglio in futuro.
"La storia non si fa ne' con i ma, ne' con i forse"... la storia, da sempre, viene fatta dalle persone comuni con le scelte di ogni giorno, e poi viene scritta dai vincitori di turno, limata, rivista, corretta e un po' romanzata.
Oh Capitano mio Capitano...
"L'opposizione si è sgretolata a cuasa di inciucci che appartengono a chi di politica ne sa molto più di noi.
Il resto sono tutte e solo chiacchiere." Bene, vengano le informazioni, le denunce, i fatti... mi piacerebbe tanto saperne di più di politica e non aspetto altro che di essere illuminato.
"Se si vuole fare qualcosa di concreto bisogna darsi da fare. Questo è l'unico strumento a disposizione. Partecipare a tutte le iniziative,farsi vedere."
Non basta farsi vedere, bisogna avere anche qualcosa da dire e da proporre. Alle iniziative non basta pertecipare, è necessario crearle.
Se "Riempire i portici di belle parole" significa confrontarsi e discutere, personalmente, penso che sia già fare qualcosa, penso sia un modo per mettere in luce gli argomenti, renderli noti. Chissà che proprio dalla chiacchiere sotto ai portici non possa nascere qualcosa di nuovo.
Con la piovra (mollusco venduto dal pescivendolo) si prepara un ottimo sugo, con trito di prezzemolo e pan grattato saltato in padella.
Cordialmente
Marco Cattalini | |  |  | | 
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