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Cito dal curriculum del sito del Governo:
"Il Ministro Renato Brunetta è nato a Venezia il 26 maggio 1950.
E' Professore ordinario di Economia del Lavoro presso l'Università degli Studi di Roma, Tor Vergata.
Dall'8 maggio 2008 è Ministro per la Pubblica Amministrazione e l'Innovazione nella XVI Legislatura del IV Governo Berlusconi.
Da aprile 2008 è parlamentare alla Camera dei Deputati, eletto nel collegio Veneto II nella lista del Popolo della Libertà."
14mila euro è lo stipendio da parlamentare, non so quanto prenda un ministro, aggiungici quello da docente universitario, l'indennità di carica se verrà eletto sindaco di Venezia (perché ha già detto che non si dimetterà da ministro e da deputato). Diciamo che siamo a 20mila euro il mese... Dall'alto di quella cifra qualsiasi segnale di crisi è evidentemente solo psicologico...
Evitando altre considerazioni mi limito a osservare che trovo perlomeno di cattivo gusto il fatto che pretenda di insegnare come far quadrare i conti e riprendere a consumare a chi quella cifra forse guadagna in un anno (e magari ci vive in quattro...) Daniela Fabbri | |  |  | | | |  | | ... non ci si deve arrabbiare... Commenta Vedi tutti gli argomenti
C'è un uomo che ha il raro dono di riuscire a farmi uscire dai gangheri e farmi esplodere in lampi di pura rabbia che rasenta la violenza autolesionista, l'onorevole ministro sua altezza Renato Brunetta.
Già a gennaio il ministro l'individuo aveva esordito con questa felice sentenza (articolo completo su http://www.altroquotidiano.it/?p=24750):
“Stabilire che l’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro non significa assolutamente nulla”. Lo ha detto a ‘Libero’ il ministro della Funzione Pubblica, Renato Brunetta, secondo il quale la riforma della Costituzione dovrà riguardare anche la prima parte, ”a partire dall’articolo 1. Per il ministro “la parte valoriale della Costituzione ignora temi e concetti fondamentali, come quelli del mercato, della concorrenza e del merito”.
Una repubblica fondata sul mercato?? sulla concorrenza??? ed il merito? qualcuno lo spieghi ai cassa-integrati, ai precari, ai licenziati che cos'è il merito... ero sbiancato, atterrito e indignato.
Ma non era finito
Venerdì scorso stavo tornando a casa in auto con la radio accesa, quando vengo folgorato da un'altra abbagliante intuizione dello splendente ministro:
(tratto da http://www.asca.it/news-CRISI__BRUNETTA__SEGNALI_RIPRESA_MIGLIOR_ANTIDOTO_ALLA_PAURA-901413-ORA-.html)
"Le famiglie che non sono state toccate dalla cassa integrazione o dalla perdita del posto di lavoro non hanno visto una riduzione del potere d'acquisto".
"Il problema per queste e' come superare la paura" Cosi' il ministro della Funzione pubblica Renato Brunetta il quale sottolinea che il sentimento di incertezza e paura sul futuro ha prodotto effetti negativi sui consumi mentre e' aumentata la propensione al risparmio. "I segnali di ripresa forse sono il miglior antidoto. Il problema e' come trasformare i maggiori risparmi in consumi".
Per un attimo non ci credo, poi realizzo che lo ha detto davvero... e allora mi viene in mente che, quando ero piccolo io già a scuola ci insegnavano il valore del risparmio, mi ricordo che mio padre (reduce dei campi profughi) mi parlava della fame e del delitto degli sprechi, mi insegnava a non buttare via il pane e che versare il sale era già una disgrazia di per sè...
Ed ora questo signore mi viene a dire che non devo risparmiare, ma che devo spendere per alimentare quel sistema falso e malato che ci ha portato tutti sull'orlo della catastrofe economica e sociale?...
Ma poi capisco, e mi rassereno, tutto riacquista un senso quando questa mattina leggo questo titolo su http://www.repubblica.it/politica/2010/03/15/news/redditi_parlamentari-2667170/:
"I redditi dei parlamentari italiani Berlusconi "guadagna" 8,5 milioni
ROMA - Il reddito di Silvio Berlusconi nella dichiarazione Irpef del 2009 è di 23.057.981, circa otto milioni e mezzo in più rispetto all'anno precedente, quando era di 14.532.538."
Il cerchio si chiude, tutto ritorna in pace, la crisi non esiste, ha ragione lui, probabilmente facendo la media tra lui e qualche cassaintegrato dell'ALCOA si va in pari o ci si quadagna pure qualcosa, tutto rientra nel suo significato più profondo... e non ci si deve adirare... e non bisogna piangere...
"E sempre allegri bisogna stare
che il nostro piangere fa male al re
fa male al ricco e al cardinale
diventan tristi se noi piangiam..."
Cordialmente arrabbiato...
Marco Cattalini | |  |  | | 
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