|
|
 
| |  | | ... altro passaggio interessante... Commenta Vedi tutti gli argomenti
a furia di leggere regolamenti vengono delle idee folli...
noto o meno che sia il mio disagio di fronte alla democrazia rappresentativa ed il mio amore per la democrazia diretta si potrebbe pensare anche ad altro...
Art. 28 Istanze, petizioni e proposte di cittadini singoli o associati.
1) Tutti i cittadini nonché le forme associative di cui al precedente art. 25 possono presentare al Comune istanze, petizioni o proposte dirette a promuovere interventi per la miglior tutela degli interessi collettivi che riguardino materie di esclusiva competenza locale.
2) Agli effetti del precedente comma si intende:
- per istanza, la domanda con cui i cittadini singoli o associati chiedono, relativamente a determinate questioni, informazioni e ragguagli circa gli intendimenti e l'attività degli organi competenti;
- per petizione, l'iniziativa attraverso la quale un singolo cittadino o un gruppo di cittadini rappresentano agli organi comunali una o più esigenze di interesse generale esistenti nel seno della comunità locale e ne chiede contestualmente il soddisfacimento;
- per proposta, l'iniziativa attraverso la quale un singolo cittadino o un gruppo di cittadini chiedono al competente organo comunale di adottare uno specifico provvedimento, ovvero di revocare uno già in essere.
3) L'autenticazione delle firme è prevista per le sole petizioni e proposte ed avviene a norma di legge.
4) La petizione può essere intrapresa dal singolo cittadino attraverso raccolta di congruo numero di firme ovvero da un gruppo di cittadini e deve essere presentata per iscritto all'ufficio protocollo. Il Sindaco deve garantire risposta ai presentatori entro 30 o 60 giorni dal ricevimento se materia di competenza rispettivamente della Giunta Comunale o del Consiglio Comunale. Inoltre se la petizione risulta presentata da almeno in tre per cento degli elettori il Sindaco è tenuto ad inserire all'ordine del giorno l'argomento rispettivamente della Giunta o del Consiglio rispettivamente entro 30 o 60 giorni in base alla competenza.
5) La proposta può essere intrapresa dal singolo cittadino attraverso raccolta di congruo numero di firme ovvero da un gruppo di cittadini e deve essere presentata per iscritto all'ufficio protocollo. Il Sindaco deve garantire risposta ai presentatori entro 30 o 60 giorni dal ricevimento se materia di competenza rispettivamente della Giunta Comunale o del Consiglio Comunale. Inoltre se la proposta risulta presentata da almeno il sei per cento degli elettori il Sindaco è tenuto ad inserire all'ordine del giorno l'argomento rispettivamente della Giunta o del Consiglio in base alla competenza.
6) Il regolamento sulla partecipazione dovrà disciplinare adeguate misure di pubblicità ed ogni altro criterio, modalità e procedura.
7) La Giunta o il Consiglio Comunale, secondo le rispettive competenze, dovranno pronunciarsi, con atto motivato non soggetto a controllo, sulle predette istanze, petizioni o proposte entro 60 giorni dalla loro presentazione.
8) Trascorso inutilmente tale termine, il cittadino o la forma associativa istante o proponente potrà rivolgersi al Prefetto o al Difensore Civico affinché lo stesso provveda a sollecitare l'amministrazione comunale nell'esame dell'istanza, petizione o proposta, fissando nuovi termini.
Cordialmente
Marco Cattalini | |  |  | | 
|
|