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Leggo che Domenica 19/3 torna su RHB il notiziario della Domenica. E'
una buona cosa sicuramente, anche se, vista la coincidenza col periodo preelettorale c'è il rischio che qualche "malpensante" possa interpretare l'evento come una mossa strumentale allo schieramento di una componente politica. Personalmente trovo che lo schierarsi dei mezzi di informazione sia un fattore di positività e se l'ipotesi dei "malpensanti" fosse vera ne sarei felice, perché ora che anche la stampa cosiddetta "al di sopra delle parti" (vedi CorSera) comincia a schierarsi, trovo che vada tutto a beneficio della chiarezza. Se lo facesse anche la radio locale in modo aperto farebbe senz'altro un ottimo servizio ai cittadini che debbono scegliere e all'informazione in generale. Certo schierarsi può essere faticoso, non tutti coloro che si schierano a favore delle varie compagnie politiche ci piacciono, Anzi...a volte ci stanno veramente sullo stomaco. Siamo al punto che chi voterà a destra dovrà digerirsi filonazisti ed ex picchiatori, chi invece preferirà la sinistra dovrà digerirsi Vladimir Luxuria, i probabili estimatori dei matrimoni gay e dei droga party. E pensare che gli scranni del nostro parlamento hanno visto la presenza di grandi personaggi come Benedetto Croce!!!! Ci piaccia o no a questo è ridotta la politica Italiana. Non si potrà nemmeno scegliere, perchè il "Cavaliere senza macchia" complice l'inciucio nazionale a fatto in modo di eliminare il voto di preferenza, proponendoci un proporzionale "blindato" all'interno di una scheda di 60cm x 40cm o giù di li (le cabine elettorali sono ancora quelle del dopoguerra, ci sarà da ridere). Ce ne sarebbe abbastanza per boicottare le elezioni, ma purtroppo il momento è così pesante che, anche se con qualcuno di coloro che si schierano sia a livello nazionale che locale non usciremmo nemmeno per un' aperitivo, votare è d'obbligo, pur turandosi il naso, gli occhi, la bocca e, visto le compagini presentate, anche il resto che non nomino.
Per fortuna a livello locale sarà più semplice scegliersi le compagnie, votare o non votare in funzione delle persone e dei programmi sarà più facile, anche perchè il nostro è un paese piccolo e si conoscono abbastanza bene le persone, i loro valori e il loro vissuto. Ma questa sarà un'altra storia e appartiene al futuro, sempre che per la politica italiana sia ancora possibile un futuro.
Gianfranco Salvemini
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