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| |  | | "Solo slogan, editti e killeraggio" Commenta Vedi tutti gli argomenti
da www.repubblica.it/politica/2010/08/19/news/della_vedova_risponde-6368993/?ref=HREA-1
Farefuturo attacca Berlusconi
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ROMA - Slogan, editti e killeraggio. E' questa la vera natura del berlusconismo. L'affondo al presidente del Consiglio arriva dalla fondazione "Farefuturo".(…) "Nessuno ci potrà più convincere che il berlusconismo non coincida con il dossieraggio e con i ricatti, con la menzogna che diventa strumento per attaccare l'avversario e distruggerlo". E' l'attacco della fondazione vicina al presidente della Camera, che sul suo periodico online accusa il berlusconismo di nutrirsi anche "di propaganda stupida e intontita, di slogan, di signorsì e di canzoncine ebeti da spot pubblicitario".
Ne esce completamente stravolto il giudizio sul presidente del Consiglio: "abbiamo difeso per anni Berlusconi, sperando nella sua capacità di spiccare il volo e diventare un grande politico, uno statista". Una decisione motivata con una certezza che oggi sembra crollare: "Berlusconi non era il caimano descritto dagli antiberlusconiani di professione; Berlusconi era un leader atipico ma liberale; Berlusconi non era uno da "editti bulgari"; certo, Berlusconi aveva tante questioni personali e aziendali (quante se ne potrebbero elencare) ma era comunque un leader con una sogno, una lucida follia; Berlusconi, insomma, non era come lo descrivevano i suoi nemici".
Così, continua l'articolo, "il pensiero corre agli eventi passati, all'editto contro Enzo Biagi, contro Daniele Luttazzi, contro Michele Santoro. Il pensiero corre ai sensi di colpa per non aver capito prima, per non aver saputo e voluto alzare la testa. E oggi che gli editti toccano da vicino, è fin troppo facile cambiare idea. Oggi ha ragione chi dice: perché non ci avete pensato prima? non c'è una risposta che non contempli un pizzico di vergogna. Un vergogna che, però, non prevede ora il silenzio, il ripetersi di un errore".
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Non è mai tropo tardi. Speriamo che aprano gli occhi anche tutti gli italiani che si sono rifiutati di votare.
Catone il censore | |  |  | | 
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