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| |  | | 8 marzo
Un secolo fa:
Donne sfruttate morte bruciate. Poi una festa in onore di tutte le donne.
8 marzo 2010:
Mazzi di mimosa donati a femmine assatanate, che strusciano maschioni/oggetto che si esibiscono in suallidi streap tease da dopo cena.
Il sismografo del progresso segna le punte più alte dell'imbecillità.
Il nanetto Mamolo | |  |  | | | |  | | 8 marzo
Una prece per le donne.
morte BRUCIATE l'8 marzo di un anno qualunque
durante l'occupazione della fabbrica dove lavoravano
e dove chiedevano dignità umana e giustizia sociale
East U.S.A forse un secolo fa' piccolo uomo | |  |  | | | |  | | 8 Marzo Festa della Donna.
Auguri Donne ! Stan | |  |  | | | |  | | Moooolto interessante
Dalla Gazzetta del sud Milano
Binasco -COMUNE
Malumore fra gli altri dipendenti, ma non si esclude una svolta
RICONOSCIMENTI SOLO AI CAPISETTORE
BINASCO - Ai capisettori il riconoscimento economico per gli obiettivi raggiunti, agli altri dipendenti neppure le briciole. La drastica decisione maturata all'ombra del Castello ha finito per suscitare malumori e irritazione fra il personale comunale, che è stato colto di sorpresa non aspettandosi la disparità di trattamento. l clima che in questi giorni si respira in municipio è pesante. I dipendenti sono molto contrariati per la determinazione della Giunta di premiare (dal loro punto di vista oltremisura) i dirigenti per i risultati conseguiti, che privilegia i vertici e penalizza invece tutte le altre unità lavorative. Del resto non è facile mandare giù l'amaro boccone quando si ha la netta percezione che siano classificati in «buoni» e «cattivi» e soprattutto non si consideri che senza il lavoro di squadra e l'impegno di tutti non si sarebbero potuti centrare gli obiettivi. Insomma trovano contraddittorio che l'Amministrazione comunale dia atto ai dirigenti del massimo raggiungimento degli obiettivi tanto che rispetto all'anno precedente intascheranno il doppio (attorno ai tremila euro), senza per contro riconoscere nulla agli altri lavoratori che hanno concorso ai risultati. A nessuna unità è stata concessa alcuna progressione, nonostante che da qui al 2012 alcuni dipendenti andranno in pensione, con la giustifica continua... Il nanetto Mammolo | |  |  | | | |  | | Un'ottima fotografa.....
I miei complimenti alla fotografa Introini in mostra al centro Civico. Innanzitutto per il tema trattato, poi, non secondario, per la qualità, il taglio delle inquadrature e l'alto livello della composizione fotografica.
Complimenti ancor più doverosi, in quanto, sembra che la signora Introini abbia scoperto la fotografia in età avanzata. Dopo la pensione.
E veniamo alla nota dolente:
Mi rendo conto che con quanto sto per dire fornirò ulteriori motivi per giustificare il rifiuto al dialogo di chi ci amministra (troppi veleni su Binasco2000 è la scusa ufficiale), ma è un vero peccato, che la cornice del Centro Civico Binaschino sia quanto di più indegno si possa immaginare per iniziative di questo tipo. Assolutamente inadatta. A partire dall'illuminazione (che non consente di gustare e leggere bene gli elaborati esposti), per finire con le strutture espositive (assenti). Eppure basterebbe veramente poco per rendere l'ambiente polifunzionale e strutturato di volta in volta in funzione delle varie necessità.
Speriamo solo che la signora Introini, non abbia dovuto sborsare l'odiosa gabella di 45€, normalmente richiesta per l'utilizzo delle sale.
Gianfranco Salvemini | |  |  | | | |  | | sulla via
La via s'allunga, tacita, deserta,
sotto gli occhi dei fieri astri immortali.
Infinito è il silenzio. Dai fanali
le fiamme rosse come rosse piaghe
sembrano austere sentinelle a l'erta.
Sfiora lieve il selciato una figura
di donna. Senza posa, lentamente,
s'aggira per la via che vede e sente:
e l'ombra sua, riflessa ne le zone
di luce, ondeggia come biscia impura.
Il corpo, così bianco sotto il nero
vestito, è terra senza spirito. Tutto,
fuor che la cieca fame, è in lei distrutto:
niuna miseria è più cinica e ignava
di quella forma che non ha pensiero.
Chi mai la coscienza le divelse?
Che lungo dramma la gettò sul vuoto
lastrico, a notte, in caccia d'un ignoto?
Un'occulta pietà trema e s'effonde
su su dai cieli per le volte eccelse.
Pietà..La notte tragica s'imbruna
più e più, senza luna e senza vento,
d'angosciosa tristezza e di sgomento
piena. E sotto la gogna dei fanali
passa e ripassa la figura bruna ....
Ada NEGRI (1870 - 1945 poetessa d'Italia) Pietro Gandini | |  |  | | | |  | | ....sport....
"...ma non sminuirei con tanta leggerezza il valore formativo dell'attività sportiva sui giovani..."
Assolutamente d'accordo
Ma lei mi parla di palestra quindi un certo tipo di sport. Da quello che dice mi sembra anche di capire che si parli di arti marziali che, se praticate correttamente, hanno anche uno spesso strato di formazione della personalità.
Provi però ad andare su un campo di calcio (e anche sulle tribune) dove giocano ragazzini e poi mi dice quali valori vengono trasmessi.
Magari in misura minore ma si ritrova lo stesso "spirito" in altri sport di squadra.
Non voglio generalizzare perchè, fortunatamente, non sempre è così.
Ma i
Quindi lo sport giovanile potrebbe essere una grande opportunità formativa ....molte volte persa.
Pierre De Cubertin | |  |  | | | |  | | ....Strano?..... mica tanto
Beppe Grillo 2008:
"Cari Italiani, tra un paio d'anni ci ritroveremo con i carri armati nelle strade".
Berlusconi 2010:
Prove tecniche di Golpe.
Addio - Italia
:-(
Catone il censore | |  |  | | | |  | | ...strano...
...ma non vi pare strano, che in due delle regioni più grandi di Italia, il partito di maggioranza non sia riuscito, per un motivo o per l'altro, a presentare le proprie liste? sembra quasi impossibile, che siano diventati incapaci di colpo? dopo aver partecipato a tante elezioni ed everne anche vinte parecchie, si sono dimenticati, tutto d'un tratto, come si fa?
Mah.. secondo me qui gatta ci cova?, c'è un articolo interessante a riguardo, lo trovate qui...
http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=31030
Cordialmente
Marco Cattalini | |  |  | | | |  | | ...sport...
...onestamente io, praticando lo sport, ho imparato il rispetto, per l'istruttore, per il gruppo e per l'avversario; ho imparato il valore del sacrificio (se vuoi arrivare ad un obiettivo te lo devi conquistare sudando...); ho imparato anche quel minimo di disciplina senza la quale non si riesce a combinare nulla; ho imparato a conoscere i miei limiti e a tentare di superarli e un sacco di altre cosucce che mi sono servite parecchio nella vita fuori dalla palestra...
Magari sono stato fortunato io, ma non sminuirei con tanta leggerezza il valore formativo dell'attività sportiva sui giovani...
Cordialmente Marco Cattalini | |  |  | |  
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